Il Tirreno

Livorno

120 lavoratori di unicoop sul piede di guerra

«O arrivano gli stipendi o blocchiamo il porto»

«O arrivano gli stipendi o blocchiamo il porto»

LIVORNO. Un blocco delle attività lavorative è stato messo in atto, ieri mattina dalle 7 alle 9.30, dai lavoratori di Unicoop Servizi. La cooperativa, che si occupa del fermo della merce che arriva...

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LIVORNO. Un blocco delle attività lavorative è stato messo in atto, ieri mattina dalle 7 alle 9.30, dai lavoratori di Unicoop Servizi. La cooperativa, che si occupa del fermo della merce che arriva in porto e della messa in sicurezza di quest'ultima sulle navi, lavora per Sintermar il gruppo che, dopo la fusione con la società dei fratelli Elia, è diventato Wintermar.

Alla base della protesta, a cui hanno aderito i circa 120 soci dell'impresa, vi è il ritardo nel pagamento degli stipendi.

«Il problema – afferma Carlo Savi, lavoratore storico, colonna portante ed ex vicepresidente di Unicoop Servizi – è nato da alcuni contenziosi che, in particolar modo, riguardano fatture scadute che da diverso tempo non vengono pagate all'azienda».

Il gruppo, che in porto lavora anche per altri importanti terminal come LTM, Lorenzini, Fratelli Elia e Mercurio, reclama una maggiore sensibilità e un maggiore ascolto da parte dei propri committenti. «La Unicoop, essendo una cooperativa di lavoratori – continuaSavi – non ha la possibilità di sopportare delle grosse mancanze da parte dei committenti. Capisco ilbrutto periodo nel quale stiamo vivendo tutti, la situazione economica mondiale non è certosemplice da affrontare, ma non è più possibile lavorare senza essere retribuiti, anche noi dobbiamoportare il pane a casa».

Si tratta di una situazione insostenibile per il lavoratori Unicoop. Il ritardo nel pagamento dei loro stipendi va avanti, infatti, già da diversi giorni, più di 15. «La nostra primareazione – prosegue Matteo Santini che con Valerio Valentini ricopre il ruolo di delegato sindacale dell'azienda – è stata quella, nonostante il nostro sia un lavoro impeccabile con un servizio sempre garantito, di fermare le navi». E aggiunge: «I lavoratori di Unicoop Servizi, dunque, si aspettano maggiori chiarimenti e risposte rapide a quelli che sono i problemi che, in questo momento, affliggono l'azienda presso la quale lavorano». E, a tal proposito, Carlo Savi conclude dicendo che: «In caso di risposte risposte positivesiamo disposti ad aspettare ancora qualche giorno, in caso contrario procederemo con un nuovoblocco del terminal. Il lavoro ci serve è vitale e vogliamo che il nostro rapporto lavorativo continuinel miglior modo possibile con tutti i committenti».

Rosanna Harper

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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