Multe non pagate per 58 milioni di euro
Sono quelle relative al periodo 2002 - 2008. Equitalia troppo morbida, per riscuoterle l’amministrazione comunale è orientata ad affidarsi a una società di recupero crediti
Cinquantotto milioni di euro, è questa la somma da capogiro che il Comune deve ancora incassare per le multe che non risultano essere state pagate dal 2002 al 2008. A recuperarli, per la verità, avrebbe già dovuto pensarci Equitalia, la società a cui il Comune aveva affidato l'attività di riscossione di tutti i tributi per poi tornare - da quest'anno - a fare l'esattore in conto proprio.
Ma a quanto pare le sanzioni per violazioni del codice della strada erano così tante che hanno finito per accumularsi a dismisura: in media, un livornese su due non ha pagato. “Qualcosa non ha funzionato”, ammette l’assessore Valter Nebbiai. Ma ora Palazzo Civico sembra orientato a cambiare strategia per cercare di incassare le multe: l’idea è quella di cedere il credito a una società o a una banca specializzate nel recupero di somme difficilmente esigibili.
Ma anche in questo caso è necessaria la massima attenzione da parte dell'amministrazione: è proprio di ieri la notizia che una di queste società di recupero crediti è finita nel mirino della magistratutra e il suo ad è stato arrestato. Si tratta di Giuseppe Saggese di Tributi Italia: le imposte recuperate dai cittadini finivano direttamente nelle sue tasche e ai Comuni non arrivavano mai. Un caso limite, certo, ma che suggerisce prudenza nell'abbandonare il servizio di Equitalia.
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