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Livorno

Il vescovo ricorda Berlinguer parlando di etica della politica

Il vescovo ricorda Berlinguer parlando di etica della politica

"Non dovrebbero più esistere i politici di professione. Gli ultimi scandali nazionali sono attentati alla democrazia", ha detto Giusti. Al convegno hanno partecipato anche il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e il colonnello Lipari

 

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"Enrico Berlinguer è morto mentre faceva un comizio, il ministro Bisaglia cadendo dallo yacht: c'è una bella differenza!". Lo ha detto il vescovo di Livorno Simone Giusti parlando di entica e politica nell'introdurre un convegno organizzato dal Serra Club. E ha aggiunto: "Non dovrebbero più esistere i politici di professione". "Gli ultimi scandali nazionali sono attentati alla democrazia". Ospite d'onore del convegno è stato il colonnello Benedetto Lipari (comandante provinciale della Guardia di Finanza) che ha tenuto una relazione su "Pagare le tasse è un dovere anche etico?".

Un dibattito che non ha visto grande diplomazia da parte degli intervenuti. Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, che si è chiesto se non ci sia anche "qualche responsabilità della Chiesa cattolica sul tema dell'evasione fiscale" e se "la Chiesa non sia un po' latitante nel creare una coscienza di fondo".

"La Chiesa cattolica c'è anche in Austria - risponde monsignor Giusti - ma lì le tasse si pagano, perciò non è questa la ragione". Il vescovo si spinge oltre: "Le istituzioni sono libere di aumentare la tassazione nei confronti della Chiesa. Ma si sappia che così diminuiranno le possibilità della Chiesa di prestare i tradizionali servizi sociali e assistenziali".

Il colonnello Lipari, dal canto suo, non si è limitato a spiegare perché "pagare le tasse è un dovere etico", ma si è occupato anche dell'uso corretto di denaro pubblico da parte dello Stato e del comportamento dei funzionari dell'amministrazione finanziaria, sottolineando la delicatezza del compito di chi lavora negli uffici esattoriali e di chi è deputato al controllo delle evasioni.

Emblematico, infine, il discorso di Papa Pio XII, ricordato dal comandante della Guardia di Finanza: "L'imposta non può diventare un mezzo per i poteri pubblici per colmare l'ammanco causato da un'amministrazione imprevidente. Lo Stato deve astenersi da qualsiasi spreco di denaro pubblico".

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di Redazione web