Il Tirreno

Livorno

Ecco la nuova mappa della droga

di Lara Loreti
Ecco la nuova mappa della droga

I pusher conquistano nuove zone e ogni area ha i suoi tipi di stupefacenti: ecstasy alla Puzzolente, coca al Boccale

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LIVORNO. Cocaina nel sottopasso ferroviario al Castel Boccale e sulle colline di Montenero e del Castellaccio; hashish al moletto Nazario Sauro; cocaina e ecstasy al Cisternino. E poi c’è la Guglia, dove si trova un po’ di tutto, eroina compresa. I pusher in azione in città conquistano nuove zone, che vanno ad aggiungersi ai luoghi classici e intramontabili dello spaccio livornese, come ad esempio, piazza Barriera Garibaldi e il moletto Nazario Sauro, passando per i giardinetti e il retro della stazione.

“L’antro” del Castel Boccale. Uno dei posti più nuovi dello spaccio livornese è il sottopasso ferroviario che si trova all’inizio del Romito, passato il Castel Boccale verso sud, sul lato monte. Lo spiazzo dove avvengono gli scambi di droga si trova in corrispondenza di una stradina dove è possibile fare inversione di marcia. Qui, tra mille rifiuti e nel folto della vegetazione, ricca soprattutto dei fiori aromatici del finocchietto, si fa spazio un sentiero scosceso che porta nell’interno della boscaglia. Un’area presidiata da un magrebino che, dal tramonto fino a tarda notte, scende in strada per lo scambio di stupefacenti con i clienti. I contatti avvengono tramite telefono. Lo spacciatore invita i clienti a portargli anche dell’acqua. Gli acquirenti sono un numero limitato e molto fidati: la zona è impervia e non è facile per le forze dell’ordine effettuare i controlli, considerando anche che la strada del Romito è tortuosa e molto stretta. Il nordafricano - che pare che non sia solo ad alimentare questo traffico - si occupa quasi solo di cocaina.

Cisternino e Puzzolente. Si spaccia prevalentemente cocaina anche nelle aree verdi che sorgono alle spalle di via delle Sorgenti. Un’area conquistata dagli spacciatori soprattutto negli ultimi mesi. Qui i controlli delle forze dell’ordine sono costanti, ma anche in questo caso non è facile monitorare la situazione, considerata la vastità del territorio. I pusher sono prevalentemente nordafricani, ma c’è anche qualche livornese in azione sulle soglie della boscaglia. Da un anno a questa parte lo spaccio nel verde è molto in voga: circa15 giorni fa i carabinieri hanno arrestato una decina di persone per spaccio a Montenero.

Moletto, regno dell’hashish. È la meta privilegiata dei più giovani dove è facile trovare a buon mercato soprattutto il “fumo”, che di solito viene consumato sul posto, nei meandri dello Scoglio della Regina. A spacciare sono soprattutto giovani nordafricani, che poi vanno a dormire alla ex stazione San Marco, nelle carrozze dismesse della stazione, nelle stesse strutture diroccate del moletto o addirittura nelle barche. L’area, negli ultimi tempi, è tornata alla ribalta e il movimento della droga, e di conseguenza degli spacciatori, è aumentato. Per questo la zona è tenuta particolarmente d’occhio dalle forze dell’ordine, e non solo di sera.

Notti “vivaci” alla stazione. Lo spaccio avviene nei giardini, ma soprattutto nei parcheggi che si trovano sul retro, dove è più facile imboscarsi. Qui si trovano magrebini, ma anche livornesi e italiani a Livorno in trasferta.

La Guglia, piazza sempreverde.

È l’intramontabile luogo dello spaccio cittadino, frequentato anche dagli eroinomani, storici frequentatori del Sert. Ma alla Guglia non si trova solo eroina: la piazza è considerata il supermarket della droga cittadina. Lì è facile recuperare anche cocaina, hashish e anche metadone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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