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Conti e Lucarelli alla volata per Ltm

Conti e Lucarelli alla volata per Ltm

La Compagnia continua nella vendita di asset non strategici: giorni cruciali per la cessione delle quote sul traffico ro-ro

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LIVORNO. Enzo Raugei prima nega, poi getta acqua sul fuoco, alla fine frena: «Tra Cilp e Lucarelli non c’è niente di definito. C’è un ragionamento aperto ma molti si oppongono e tutto è in discussione». Nella parola “tutto” pronunciata dal riconfermato presidente della compagnia, non c’è certo l’idea di liberarsi degli asset non strategici per far cassa e migliorare i conti di una società da tempo attorcigliata dentro a una crisi pesantissima. No, quella è roba nota: il piano lacrime e sangue, la dismissione degli immobili, l’alleggerimento in Darsena Toscana, quello alla Calata Orlando fanno parte di una strategia concordata, o meglio imposta dalle banche e dalla situazione contabile che andrà avanti ancora a lungo. Niente di nuovo insomma, così come non sono nuove le advances di Lucarelli per avere un pezzo di Ltm, già più volte dichiarate per tutto il 2012. Da allora la trattativa non si è mai interrotta, ma l’avvicinamento sussurrato in questi ultimi giorni sembra tanto una risposta strategica all’avvicinamento dell’avversario numero uno in questa corsa al dominio in Ltm.

E infatti nel “tutto” pronunciato da Raugei sulla cessione di una quota di Ltm ci sono in particolare due elementi: c’è l’altra parte e c’è il quantum di quel pezzo di Ltm da cedere.

«Le idee in campo in effetti - conferma Raugei, abbottonatissimo come sempre - sono diverse». Quali? Lui non risponde, ma è noto che accanto a Lucarelli, col quale comunque ci sono dei conti in sospeso, ci sono altri soggetti.

C’è stato nei mesi scorsi un discorso aperto con Neri, il cui interessamento a quanto pare si sarebbe raffreddato nell’ultimo periodo. C’è stato e c’è un discorso aperto con Renzo Conti, di cui avevamo raccontato due giorni fa sul giornale. Il quale Conti è interessatissimo ad avere una quota che gli porti la governance della società.

E qui si apre la partita della quota: se a marzo scorso Lucarelli puntava a tutto il 50 per cento in possesso della Cilp e ora si accontenterebbe di un 25%, a Conti basterebbe una quota minima (anche solo il 5%) che, pur ben remunerata, gli darebbe il controllo della società. Cioé di uno dei più redditizzi terminal che in questo momento vivono nel nostro porto.

Il valore complessivo di Ltm, terminalista delle “autostrade del mare” che nel porto di Livorno si occupa prevalentemente dello scarico “Ro-ro” (rimorchi e semirimorchi), è stato valutato infatti intorno ai 12 milioni di euro. Ma è il business, i ro-ro appunto, che rappresenta l’appeal.

E questo potrebbe convincere la Cilp ad evitare una maxi cessione della sua quota all’interno della società, limitandosi anche a un 10%. Che continuerebbe a far gola sia a Lucarelli che ancor di più a Conti.

Il valore? Attorno al milione e mezzo di euro. Ma la fretta di Cilp, questo è chiaro, è relativa: l’operazione va conclusa assolutamente entro l’anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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