Caccia a 58 milioni di multe non pagate
Riguardano il periodo fino al 2008: Equitalia troppo morbida, il Comune cederà il credito a una società di recupero
LIVORNO. Cinquantotto milioni di euro e qualche spicciolo, è questa la somma da capogiro che il Comune deve ancora incassare per le multe che non risultano essere state pagate dal 2002 al 2008. A recuperarli, per la verità, avrebbe già dovuto pensarci Equitalia, la società a cui il Comune aveva affidato l'attività di riscossione di tutti i tributi per poi tornare - da quest'anno - a fare l'esattore in conto proprio. Ma a quanto pare le sanzioni per violazioni del codice della strada erano così tante che hanno finito per accumularsi a dismisura: in media, un livornese su due non ha pagato la multe. E ora a Palazzo Civici ci si interroga su come comportarsi davanti a questa montagna di crediti.
«Ogni anno vengono comminate multe per oltre 10 milioni di euro - spiega Valter Nebbiai, assessore comunale alle risorse economiche e finanziarie - Di questi, poco meno della metà vengono recuperati subito, mentre per gli altri, fino ad oggi ci siamo affidati all'attività di riscossione di Equitalia. E purtroppo, le cose non sono andate per il verso giusto. Probabilmente perchè si tratta di crediti molto frammentati: in alcuni casi, infatti, ci sono morosi per poche decine di euro». Insomma, sono soldi che il Comune difficilmente riuscirà a incassare e infatti in bilancio è stata prevista una somma molto inferiore: 9 milioni di euro, sotto la voce “residui attivi”, che rappresentano in pratica la metà di ciò che l’amministrazione ipotizza di poter recuperare. Ma in che modo intende agire contro questa morosità storica?
«Rispetto alle previsioni legislative - spiega Nebbiai - abbiamo già anticipato la riorganizzazione della fase di riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali ( a decorrere dal prossimo 31 dicembre, i Comuni non potranno più affidare la riscossione coattiva delle proprie entrate a Equitalia spa, ndr), scegliendo la formula della "gestione diretta". Quindi abbiamo ripreso in carico anche questi 58 milioni di euro di multe non pagate, consapevoli però che per recuperare questo maxi-credito servirà un impiego di personale non indifferente». Ed è proprio per questo motivo che a Palazzo Civico si sta facendo spazio l'idea di vendere il credito. In modo tale da incassare subito una somma importante, anche se inferiore a quella complessiva, senza però disperdere energie nella complessa attività di riscossione. «Realisticamente, riteniamo di recuperare al massimo un 30% della morosità delle multe - afferma Nebbiai - quindi una cifra che oscilla tra i 17 e i 18 milioni di euro. Ritengo che sarebbe un'operazione per noi positiva se riuscissimo a vendere a una società specializzata nel recupero tutto il credito delle multeper 15 milioni di euro». Insomma, il Comune rinuncerebbe a perseguire i creditori per intascare nell'immediato una somma inferiore ma certa. Ma se il Comune punta a far cassa, chi rileverà il credito - banca o società specializzata - farà di tutto per guadagnare il più possibile in tempi più lunghi. Quindi è ipotizzabile che perseguirà i debitori in maniera meno morbida rispetto a quanto abbia fatto finora Equitalia.
Per quanto riguarda le multe dal 2009 in poi, che ancora non sono state iscritte a ruolo, ci penserà invece direttamente il Comune a incassarle attraverso le ingiunzioni fiscali. Eproprio per il 2009, sono in fase di emissione 10.000 ingiunzioni relative alle violazioni del Codice della strada per una somma che, come afferma Nebbiai, «non è inferiore a 5.000.000 di euro».
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