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Iscritti e simpatizzanti Pd «No al cordolo in via Grande»
Il ripristino del cordolo in via Grande, per delimitare la corsia preferenziale dei bus, non piace al consiglieri comunali Daniele Morelli e Alessandro Latorraca, all’ex assessore Simone Maltinti e altre personalità vicine al partito. E hanno deciso di lanciare una petizione popolare.
Si chiama “Superiamo l’esperienza dei cordoli” la petizione che potrà essere sottoscritta presso il circolo Arci “Pizzi” in via della Gherardesca 30 ad Ardenza e che è stata promossa da otto personalità di area Pd (iscritti o simpatizzanti): Daniele Morelli, Simone Maltinti, Renato Gangemi , Alessandro Latorraca, Sirio Grassi, Pietro Cristiani, Alberto Mencacci e Renato Bianchi.
I firmatari ritengono che l’introduzione di cordoli e pensiline, come progettato dall’amministrazione, abbia l’effetto di im bruttire via Grande. Ed elencano una serie di criticità relative al provvedimento, mettendo in evidenza «l’accertata pericolosità dei cordoli per passanti, motorini e biciclette. E questo specialmente in una strada dove gli attraversamenti avvengono in maniera disordinata». In più scrivono “che l’utenza del trasporto pubblico verrebbe penalizzata: infatti, gli utenti del mezzo pubblico con difficoltà di deambulazione o perche anziani o perché disabili (che tra l’altro è la maggioranza dell’utenza in certi orari della giornata) saranno costretti ad attraversare la strada per attendere l’autobus nelle pensiline in mezzo alla via, con tutti i problemi che ne conseguono”.
“Cosa non secondaria, ma da mettere in evidenza - aggiungono - è che, una volta che l’amministrazione ha deciso di togliere i posti auto destinati alla sosta dei mezzi privati in via Grande, la scelta dei cordoli appare una scelta inutile. Basterebbe infatti lasciare le fermate sotto i portici, come sono adesso, per avere un’evidente riduzione di disagi per i cittadini e di spese per la collettività”.
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