Sicurezza
«L’Aurelia sul Romito è buia e pericolosa»
I gestori dei ristoranti e i ragazzi che frequentano i locali lanciano l’sos. «Serve l’illuminazione»
LIVORNO. Dal Maroccone fino a Quercianella la strada è totalmente priva di illuminazione, è il buio più totale. «Piena di curve, le macchine vanno veloci e giù a strapiombo c'è il mare: la strada è già pericolosa di giorno, figuriamoci la notte», spiega Valentina Abbracciavento. «il Romito - prosegue - è già stato teatro di molti incidenti, alcuni dei quali mortali, si dovrebbe provvedere a minimizzarne le cause. E' inconcepibile che non sia ancora illuminato, ci sono molti locali, tra cui una discoteca, è automatico pensare a tutti i ragazzi miei coetanei che la sera passano di là». A questo proposito Paola Pisano conferma che «è un tratto di strada che mi spaventa, le luci del motorino non sono sufficienti le curve appaiono all'improvviso: procedo nel vuoto - testimonia - quando supero Antignano non vedo oltre il mio naso, ho paura». Il disappunto coglie anche Simone Gonnelli, titolare del locale "Precisamente a Calafuria": «Qui la notte diventa buio pesto, è un grande pericolo, soprattutto per i ragazzi che sono più inesperti di guida; una buona illuminazione ridurrebbe la pericolosità e darebbe maggior valore al tratto di costa». Bruno Taddei, responsabile del ristorante "Il Sassoscritto", aggiunge: «È una vita che esponiamo il problema, solo le nostre insegne fanno un po' di chiarore, per il resto chi guida si deve arrangiare. E' pericoloso per noi livornesi, figurarsi per i turisti che non conoscono la strada». Paola Pisano ancora, a nome di tutti i ragazzi che frequentano la discoteca, racconta che «non ci vuole niente a creare una situazione pericolosa: con la visibilità ridotta in quel modo basta che qualcuno tenti di attraversare la strada che può succedere un disastro. Sono ossessionata dal pensiero di dover fare quel tragitto il sabato sera. Inoltre quando i ragazzi tornano dalla discoteca è tardi, tutti sono molto assonnati e stanchi». I titolari dei due locali aggiungono che «a rendere la strada più pericolosa contribuiscono l'assenza di rallentatori, di strisce pedonali, di parcheggi e la mancata osservanza dei limiti di velocità, soprattutto da parte dei camionisti». Gonnelli quindi conclude che «questa è una strada importante i faretti che ci sono risultano pericolosi perchè possono abbagliare i conducenti, dare noia».
Cecilia Carneglia
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