Sicurezza
Questo cane non è cartaccia
C'è solo una domanda: che cosa vi aveva fatto? In quella fotografia Nina non guarda l'obiettivo: fissa un punto dell'orizzonte. Quello dove è scomparsa l'auto che l'ha scaricata
C'è solo una domanda da fare a chi ha abbandonato un cane innocente aprendo la portiera di un’auto in corsa e scaraventandolo a terra, lungo la superstrada Firenze-Livorno. Se ne sono disfatti con un gesto che non si compie neppure per un foglio accartocciato. C'è solo una domanda: che cosa vi aveva fatto?
Non chiamiamoli “umani": qui si scavalca la banalità del male. C'è spregio verso un essere vivente e c’è l'intenzione di aggredire gli altri, perché un cane lungo la superstrada è una bomba a orologeria.
È una femmina. Quelli che l'hanno soccorsa e portata in salvo l’hanno chiamata Nina. L'hanno accarezzata, le hanno dato dell’acqua in una ciotola, le hanno detto che tutto era finito. Poi le hanno scattato una foto, lì, sull'asfalto, rannicchiata per coprirsi le zampe ferite.
In quella fotografia Nina non guarda l'obiettivo: fissa un punto dell'orizzonte. Quello dove è scomparsa l'auto che l'ha scaricata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
