Sicurezza
Ecco Octopus, robot polpo subacqueo
Realizzato totalmente con materiale “soft” per adattarsi a ogni tipo di fondale e raggiungere punti difficili. La presentazione al Centro di ricerca di Tecnologie per il mare e la robotica marina
LIVORNO. Un nuovo robot per le esplorazioni subacquee ispirato ad un polpo è stato presentato oggi, lunedì, al Centro di ricerca delle Tecnologie per il mare e la robotica marina di Livorno, guidato dal professor Paolo Dario, direttore dell'Istituto di BioRobotica. Si tratta di un robot, totalmente realizzato con materiali “soft”, capace cioè di deformarsi per raggiungere aree non facilmente accessibili, di muoversi su diversi tipi di fondali e manipolare oggetti.
La realizzazione del robot fa parte del progetto “Poseidrone” in collaborazione tra Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno e Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Per l'anno 2012, infatti, la Fondazione ha deciso di dirottare il contributo annuale destinato al settore della ricerca su questo progetto che prevede l'applicazione del robot octopus in compiti subacquei.
Il progetto “Octopus” è cofinanziato dalla Comunità Europea e coordinato dalla Scuola Superiore Sant'Anna, e si è sviluppato quasi interamente a Livorno a partire dal 2009. L'innovazione dell'utilizzo della robotica “soft” in ambito marino e l'ottimizzazione delle nuove tecnologie, proposti in “Poseidrone”, permetteranno la realizzazione di robot marini complementari a quelli attuali che potranno essere usati anche a contatto con i fondali, con relitti, o con infrastrutture subacquee, per compiti di esplorazione e intervento, nell'ambito specifico della salvaguardia ambientale e dei fondali costieri.
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