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Livorno

Il sindaco di Pisa si affida a San Google (e litiga con i suoi)

Il sindaco di Pisa si affida a San Google (e litiga con i suoi)

Filippeschi gelido con Pieroni che affossa il progetto Rossi L’importanza di Pisa? Non gli abitanti ma le citazioni web

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LIVORNO. Al sindaco di Pisa Marco Filippeschi non va giù il criterio del numero degli abitanti per stabilire chi deve fare il capoluogo della nuova superprovincia della costa toscana. E se la normativa varata dal governo dice il contrario e se non esistono esempi di province nel cui territorio vi sia una città più popolosa del capoluogo, comunque il numero uno dei "cugini" all'ombra della Torre Pendente ha trovato il parametro che zittisce tutti: il numero di citazioni su Google. Cosa che sta facendo tremare la cancelliera Merkel più della Grecia: se Francoforte si accorge di esser citato ben più spesso di Berlino, sai che bailamme succede…

«Se digitate "Pisa" su Google ottenete 107 milioni di risultati, con "Firenze" solo pochi di più: 150 milioni». Livorno ne ha poco meno della metà, Lucca 66 milioni ma occhio a Massa: giocando proditoriamente anche con la minuscola (massa) balza in testa ed è citata addirittura più di Livorno, Pisa e Lucca messe insieme.

Nel frattempo, però, deve vedersela non tanto con i livornesi o con le altre città. Nel pomeriggio gli si è aperto il fronte interno: è il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni – anch’egli Pd come praticamente tutti i protagonisti di questa polemica agostana – a suggerire di mandare in soffitta la proposta del governatore Rossi perché «divide» e annuncia che «l'Unione Province ne farà una a settembre». Glaciale, anche se un tantino sibillina, la replica di Filippeschi: «Pieroni risponderà ai pisani».

In realtà, il primo cittadino pisano aveva giustamente anche sottolineato con i numeri l’importanza della sua città: aeroporto «con 4,5 milioni di passeggeri», stazione «con 17 milioni di passeggeri», tre università prestigiose («con un indotto di 70mila persone»), il Cnr «più grande d’Italia», un ospedale di rilievo europeo «con 7 milioni di utilizzatori ogni anno»., 14mila posti letto nelle strutture ricettive, 44mila ditte iscritte alla Camera di commercio.

Il numero degli abitanti? Sembra che non si insista più sulla “Grande Pisa” (cioè l’insieme dei Comuni vicini, tipo San Giuliano e Vecchiano, anche perché non basterebbero a raggiungere i 161mila di Livorno a meno di non mettere nel mucchio perfino Cascina).

Ma Filippeschi non si dà per vinto: «La questione su quale sarà il capoluogo rischia di condizionare tutta la discussione e di diventare il primo argomento». Mentre – aggiunge – la discussione principale deve essere quella sulle aree. Solo dopo si passa al capoluogo e a quali «apparati dello Stato attirerà sul suo territorio». Anche perché se si allarga a Lucca e Massa, Pisa in extremis giocherà la carta del fatto che è più baricentrica di Livorno (resta da vedere da che parte scenderà in campo Lucca).

Insomma, – dice Filippeschi – se l'ansia di diventare capoluogo è dettata dalla voglia di prendersi prefetture o altri uffici, «si moltiplica l'errore già creato da quel criterio sorprendente che sceglie il capoluogo in base alla popolazione residente in città, non in tutta la provincia come avrebbe più senso». (ma.zuc.)

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