Il Tirreno

Livorno

Spinelli esulta: «Felice delle critiche»

di Alessandro Bernini
Spinelli esulta: «Felice delle critiche»

Il presidente soddisfatto per il ritorno di fiamma tra i tifosi e squadra. E promette: Paulinho resta

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LIVORNO. «Mi hanno chiamato stamani per dirmelo. Guardi, sono proprio felice». Aldo Spinelli non è uno sprovveduto, sa bene che gli striscioni e la rinascita della curva nord partono da un concetto: non ci va bene la linea del presidente, ma torniamo allo stadio per la maglia. E lui questo concetto la accetta, lo rispetta: «Perché il bene del Livorno va davanti a tutto. Se questi ragazzi non sono d’accordo su come porto avanti la società, vabbè, mi spiace, ma io faccio del mio meglio. E spero che alla fine i risultati di questa squadra che è appena nata, possano riportare tutti a remare dalla stessa parte».

E stavolta Aldo Spinelli va anche oltre: «Rivedere tanta gente allo stadio, che spinge la squadra, mi darebbe una nuova spinta per investire nel Livorno Calcio. Questo è un mondo dove si va avanti soltanto per passione e senza entusiasmo è chiaro che passa pure la voglia».

Chi conosce Spinelli garantisce però che in questi giorni il presidente è euforico, in uno di quei periodi di “up” che vanno sempre di pari passo con i risultati. «È chiaro che la vittoria sul campo della Juve Stabia mi ha fatto piacere, ma anche questa notizia dei tifosi che riempiono la città di bandiere e striscioni riveste la stessa importanza. Perché questa è una squadra giovane, con un allenatore altrettanto giovane, e sentire intorno un’aria positiva, di entusiasmo, non può che far bene».

Si ferma un attimo Spinelli. «Scusi, ma sa cosa c’era scritto su quegli striscioni?». Gli riportiamo 3-4 testi dei “lenzuoli” stesi nel cuore della città. Ascolta, poi commenta: «Ah, bene, bene. Il bene del Livorno deve andare davanti a tutto».

Adesso i tifosi si aspettano anche una mossa importante della società ovvero la conferma di Paulinho, nonostante le tante sirene in giro. «Ho già detto no a delle squadre di serie B che mi offrivano 2,5 milioni di euro per la comproprietà, anche l’Atalanta si è fatta avanti con un’ottima proposta ma sto resistendo e sono convinto che alla fine Paulinho resterà con noi. Quel trio davanti Paulinho-Dionisi-Siligardi può farci divertire e sognare».

Già. Da una parte le iniziative della curva, dall’altra i risultati. Elementi forse inscindibili, inseparabili. Il primo passo è stato fatto. Non è poco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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