La protesta
Dimesso dall’ospedale poi muore: sei indagati
Sono i medici del pronto soccorso e i colleghi di sub-terapia intensiva che lo hanno curato tra giovedì e venerdì, oggi c’è l’autopsia
LIVORNO. Sono sei i medici indagati per la morte di Roberto Lotti il pensionato di 62 anni (e non 73 come scritto ieri ndr) scomparso domenica pomeriggio a distanza di 48 dalle dimissioni dall’ospedale dove è rimasto in osservazione tra il pronto soccorso e la terapia sub-intensiva per ventiquattro ore per un problema di insufficienza respiratoria. «È entrato in codice rosso e ci hanno detto che ra stato preso per i capelli ma nonostante questo lo hanno rispedito a casa», spiegano i familiari. È proprio in questi due reparti che, non a caso, si concentrano i nomi delle sei persone iscritte nel registro degli indagati dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo con l’accusa di omicidio colposo.
«Si tratta di un atto dovuto – spiega il pm – una scelta che permette alle persone coinvolte di nominare un perito di parte che assista all’autopsia. L’indagine è nata in conseguenza della richiesta da parte dei fratelli di far luce sul possibile collegamento tra le dimissioni e il decesso e la Procura si è mossa di conseguenza». Ieri mattina proprio il pubblico ministero Rizzo, poco dopo le 13, ha convocato i legali ha assegnato l’incarico a Damiano Marra. Gli esami si svolgeranno questa pomeriggio all’obitorio dopodiché il corpo del sessantaduenne sarà molto probabilmente restituito alla famiglia per organizzare i funerali.
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