Gioco
Cosimi: non si discute, sarà Livorno il capoluogo
Il sindaco da Rossi anche per le compensazioni dell’autostrada e le Fortezze Oggi con il governatore incontrerà i vertici Enel per la centrale del Marzocco
LIVORNO. «Se c’è un lavorio per superare la legge uscita dal Parlamento sulle città capoluogo delle nuove Province noi faremo di tutto per impedirlo». È scontro politico tra il sindaco Alessandro Cosimi e il governatore della Toscana, Enrico Rossi (entrambi del Pd) sul riassetto delle Province e sulle città che diventeranno capoluogo.
La presa di posizione del sindaco di Livorno è arrivata ieri mattina, dopo l’incontro a Firenze con il presidente della Regione.
Un incontro che per la verità era programmato da tempo per discutere del “progetto Livorno”, ovvero delle questioni aperte sulla costa - dal nuovo ospedale al piano dei rifiuti - e dei rapporti tra la città e la Regione.
Era stato programmato prima che Rossi lanciasse l’idea di tre aree vaste in Toscana, con «riferimenti naturali e baricentrici nei tre capoluoghi di Firenze, Siena, Pisa». Questo nonostante la nuova normativa varata dal Governo (ora ci saranno da ascoltare i territori) dica chiaramente che con gli accorpamenti delle Province resteranno capoluogo le città con il maggior numero di abitanti: nel caso di Livorno e Pisa, il ruolo di coordinamento spetterebbe a Livorno, nel caso di Siena e Arezzo ad Arezzo.
«Sulla questione del capoluogo – ha dichiarato Cosimi ieri mattina al termine dell’incontro fiorentino – Rossi ha continuato a sostenere che si debba superare la legge. Io dico che su questo punto, cioè su Livorno capoluogo, non demorderemo di un passo. Cambiare un criterio per discriminare Livorno mi sembra politicamente molto pericoloso».
A margine del faccia a faccia, nonostante le dichiarazioni al vetriolo sul futuro delle Province, il sindaco ha comunque fatto sapere che «sul progetto Livorno il clima è stato positivo».
Sul tavolo ci sono finiti il nuovo ospedale, le compensazioni della Tirrenica, le Terme del Corallo con il ponte della stazione, il sistema delle Fortezze, con i Piuss. «La Regione – ha tagliato corto Cosimi – ha confermato tutti gli impegni presi nel tempo con la città di Livorno».
Sindaco e governatore hanno parlato a lungo anche del delicato tema dei rifiuti e dell’energia, con i siti da bonificare. Oggi in tarda mattinata, a quanto risulta, Cosimi e Rossi dovrebbero incontrare i vertici di Enel per affrontare il nodo della centrale del Marzocco. Tutto mentre la Regione deve buttare giù il piano dei rifiuti. A Livorno dovrebbe essere costruito un nuovo inceneritore (che andrebbe a sostituire quello del Picchianti) per tutto l’Ato Costa. Le amministrazioni livornesi hanno aperto la porta, creando mille tensioni tra gli alleati di centrosinistra. È chiaro che dalla Regione dovrà arrivare una parola chiara.
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