Il Tirreno

Livorno

«Adesso basta raid» Per salvare il Cecioni telecamere o allarme

di Federico Lazzotti

Dopo il blitz dei vandali che hanno devastato la palestra la Provincia stanzia 13mila euro per lavori e sicurezza

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LIVORNO. Sul pavimento di uno dei bagni ci sono ancora i pesi da un chilo con i quali sono stati distrutti i sanitari. A terra, appoggiati sopra a uno strato di acqua, sono schizzati decine di pezzi di ceramica e resti di guarnizioni. Nel corridoio lastre di compensato, nel magazzino i segni dell’assalto all’impianto elettrico. Sul campo di gioco, ripulito lunedì sera per permettere alla Pielle di allenarsi, arriva la luce che filtra dai buchi inferti alle porte antipanico. Appoggiati alle pareti i materassi a cui hanno tentato di dare fuoco.

«È peggio del previsto». L’assessore provinciale Fausto Bonignori, finito il sopralluogo alla palestra del liceo Cecioni danneggiata domenica notte, scuote la testa. Con lui ci sono i tecnici della Provincia, il dirigente del servizio Istruzione Guido Cruschelli, il preside Giuseppe De Puri e il dirigente amministrativo, Mauro Selvatici «Una devastazione che lascia sbigottiti – prosegue – per il modo con il quale questi individui hanno operato. La volontà è stata proprio quella di distruggere e rendere inagibile la palestra. Spero che sull'episodio si faccia luce al più presto e si trovino i responsabili». Il vice presidente ha poi assicurato che l'Amministrazione metterà intanto a disposizione circa 13mila euro per i lavori di ripristino della struttura. «Vorremmo che la situazione torni alla normalità - insiste Bonsignori - per l'inizio dell'anno scolastico».

Ma per evitare che in futuro certi episodi si possano ripetere l’idea è quella di adottare intorno alla palestra un sistema di sorveglianza che possa da un lato controllare e dall’altro fare da deterrente. Due le possibilità che saranno discusse nei prossimi giorni durante un vertice che vedrà seduti intorno ad un tavolo Provincia, scuola e Pielle, società che dall’inizio dell’estate ha avuto in concessione l’impianto durante gli orari extrascolastici.

«La cosa migliore – si lascia scappare un dirigente durante il sopralluogo riflettendo a voce alta – sarebbe quella di mettere un allarme con dei sensori di movimento collegato ad un istituto di sorveglianza perché con la telecamera basta coprirsi il volto per non essere riconosciuti».

L’esempio dal quale partire è proprio quello avvenuto domenica notte causando danni di 15mila euro. Nel caso in cui ci fosse stato un allarme, a patto che fosse in funzione, avrebbe rilevato la presenza dei vandali all’interno dell’impianto appena entrati e dunque , anche se fossero riusciti a scappare si sarebbero potuti evitare molti dei danni. Se ci fosse stata la telecamera avrebbe ripreso il raid ma solo un errore dei protagonisti, magari il volto scoperto, avrebbe permesso di identificarli.

Intanto è stata formalizzata la denuncia per danneggiamenti alla polizia che sta indagando per cercare di risalire agli autori. Gli indizi dicono che il movente potrebbe nascondersi dentro alla rivalità sportiva alla concessione della palestra alla Pielle, ma per il momento non ci sono conferme.

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