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Province, l'altolà del sindaco Cosimi a Rossi: «Livorno capoluogo non si discute»
«Se c’è un lavorio per cambiare la legge, faremo di tutto per impedirlo». Il sindaco di Livorno categorico sull’ipotesi di Enrico Rossi di modificare i criteri licenziati dal Parlamento e privilegiare Pisa
«Se c'è un lavorio per superare la legge uscita dal Parlamento sulle città capoluogo delle nuove Province noi faremo di tutto per impedirlo», così il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi dopo l'incontro di stamani a Firenze con il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi.
L'incontro era fissato da tempo per discutere del “progetto Livorno”, cioè delle questioni aperte e dei rapporti tra la città e la Regione, prima cioè che Rossi lanciasse l'idea in Toscana di tre aree vaste con «riferimenti naturali e baricentrici nei tre capoluoghi di Firenze, Siena, Pisa».
«Sul progetto Livorno il clima era buono - fa sapere Cosimi - poi, sulla questione del capoluogo Rossi ha continuato a sostenere che si debba superare la legge. Io dico che su questo punto, cioè su Livorno capoluogo, non demorderemo di un passo. Avere un criterio per discriminare Livorno, mi sembra molto pericoloso».
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