Il Tirreno

Livorno

«Capetti e populismo, non ci sto»

Valenti (responsabile immigrazione) lascia Idv insieme alla grossetana Papi

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LIVORNO. «Comunico le mie dimissioni e dunque l'uscita definitiva dall’Idv, rimettendo la carica di responsabile del dipartimento Immigrazione Toscana e di presidente del Circolo culturale Rosario Livatino di Livorno». Colpo di scena tra i dipietristi: dopo gli iscritti che mesi fa hanno seguito l’ex vicesindaco Toncelli, a salutare in polemica il partito è anche la livornese Mariella Valenti, con una lettera di addio a Di Pietro, Rota e Evangelisti, così come la collega grossetana Roberta Papi.

«In questi due anni di iscrizione – scrive – ho creduto fermamente nei valori di democrazia, di sensibilità condivise, di attenzione nei confronti dei soggetti più deboli, sostenendo politiche che guardino al dramma della mancanza di lavoro e alla difficoltà di inserimento di donne e uomini immigrati. In questo ambito è stato redatto da me e Roberta Papi un documento di proposte sulla politica dell'immigrazione che, presentato al gruppo consiliare Idv della Regione, è stato definito "bello" ma non presentabile alla stampa, perché troppo "avanzato" rispetto al pensiero di molti iscritti».

« Valenti accusa: «a Livorno e a livello regionale (con la sola eccezione di Alessandro Cresci) la situazione è antidemocratica, con comportamenti autoritari». E sulle iniziative fatte il partito localmente «non ha mostrato alcun interesse, disertando ogni iniziativa». Epurazioni (ricordiamo l'arroganza autoritaria nella vicenda dell'ex vicesindaco Toncelli inviso al coordinatore regionale ed al capogruppo comunale), la non accettazione del dissenso con la fatidica frase: "Se non sei d'accordo te ne puoi anche andare via subito". Bene io non sono d'accordo con l'autoritarismo, con il populismo, con le epurazioni, con l'arroganza di capi e capetti». «Mi chiedo – chiude – che cosa ci sto a fare in un partito che ultimamente ulula contro il presidente Napolitano, che dice che era meglio Berlusconi e che va contro il Pd e Sel costruendosi un piccolo tunnel non desiderato con i grillini… C'è solo una corsa alle poltrone, un cercare di dividere le persone che non condividono le scelte (mi riferisco in questo caso al nuovo coordinatore livornese Andrea Romano), scelte personalistiche e spesso inconcludenti». (j.g.)

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