Il Tirreno

Livorno

Ancora fermo il traghetto indagini della Capitaneria

di Andreas Quirici
Ancora fermo il traghetto indagini della Capitaneria

Resta a Livorno la nave proveniente da Termini Imerese con due ore di ritardo Minacce di richieste di danni degli occupanti. La Polmare: «Interventi tempestivi»

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LIVORNO. La nave Forza di Snav Grandi Navi Veloci, che domenica sera è stata protagonista di un forte ritardo a causa di un guasto, costringendo centinaia di passeggeri a ore di attesa prima di sbarcare, si trova ancora nel porto di Livorno. La Capitaneria, infatti, sta effettuando controlli per capire quali problemi si siano verificati. Al momento non ci sono i risultati dell’indagine, ma probabilmente nei prossimi giorni, il comando renderà pubblica una comunicazione ufficiale sulla vicenda.

Del resto, l’odissea vissuta dai passeggeri ha destato enorme disagio alle persone intrappolate all’interno della nave proveniente da Termini Imerese. Molti occupanti dell’imbarcazione definiscono il viaggio in stile «trasporto bestiame, senza aria condizionata e caricata all’inverosimile, molto superiore al limite accettabile». Costretti a disagi e ritardi, dopo l’attracco i passeggeri dicono: «C’era stato un guasto circa tre ore prima dello sbarco. Ma ci è stato comunicato ben due ore dopo l’attacco al porto di Livorno. Il guasto ha provocato la fuoriuscita di olio sulle auto parcheggiate nei garage. E la cosa più vergognosa è che non è arrivato nessuno in un ora dall'accaduto. Se siamo usciti dobbiamo ringraziare il duro lavoro degli addetti della nave che hanno faticato un sacco per rimuovere tutto l'olio». La Polmare, sulla vicenda, spiega che «il materiale oleoso fuoriuscito forse dal vano dei pistoni e che potrebbe essere stato carburante, ha invaso la stiva situata più in basso della nave. Dall’arrivo dell’imbarcazione nel porto di Livorno le auto in difficoltà sono state una cinquantina». L’intervento degli uomini della Labromare, che hanno sparso una speciale polvere bianca sulle superfici invase dall’olio, ha permesso di risolvere il problema, consentendo poi ai passeggeri rimasti intrappolati di uscire. Non prima, però, di aver reclamato con i responsabili della “Forza” e di aver minacciato richieste di risarcimenti. Sempre secondo la Polmare, «l’assistenza ai passeggeri è stata puntuale e solo una famiglia del Nord Italia, che viaggiava con una bambina febbricitante, è rimasta a bordo per la notte».

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