Sicurezza
«A rischio oltre 200 lavoratori»
Attacco di Del Corona (Pd). Pioggia di interpellanze dall’opposizione
LIVORNO. «Leggerezza e superficialità di qualcuno stanno mettendo 16 operatori e circa 200 lavoratori in grossi guai». Ieri mattina, nel piazzale di frutta e verdura, sono arrivati molti consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. Adriano Tramonti (Pd) ha parlato con gli operatori insieme all’assessore Paola Bernardo. Marco Cannito (Città Diversa), Lorenzo Del Lucchese (Idv) e Lamberto Giannini (Sel) hanno annunciato la presentazione di un’interpellanza ad hoc in consiglio comunale, «aperta a tutte le fozre politiche che vorranno aderire».
Ma le parole più dure anche nei confronti dell’amministrazione di Palazzo civico sono arrivate proprio da un rappresentante del partito di maggioranza. «Tempo fa – scrive Wladimiro Del Corona, consigliere comunale e presidente del circolo Pd di Fiorentina – circolava l'opinione che "tanto il mercato ortofrutticolo morirà di consunzione". Mi domando oggi se questo approccio amministrativo e tecnico non rappresenti il vero colpevole di tanta precarietà procedurale e delle contraddizioni progettuali legate alla compatibilità fra le varie attività. Evidentemente leggerezza e superficialità di qualcuno stanno mettendo 16 operatori e circa 200 lavoratori in grossi guai sociali, senza per altro intravedere precise prospettive rispetto ai cronoprogrammi necessari per la delocalizzazione del mercato, come da progetto».
Del Corona si dice quindi «fortemente preoccupato per la delocalizzazione del mercato, parte integrante della variante Abitare Sociale di Fiorentina».
«Se ne parla da anni – continua – a tal fine c'è un protocollo d'intesa firmato anche dai Comuni di Livorno, Collesalvetti e Interporto. Punto, per il resto nulla di definito. All'interporto va costruita una nuova struttura, servono soprattutto finanziamenti o saranno parole e impegni al vento. Anche se la Regione per il 2013 ha garantito un contributo di 500 mila euro (e il 2013 ha da venire), ne serviranno almeno sei volte tanti: allora come si procede?».
Poi il nodo della compatibilità con i cantieri che «non può significare tempi indefiniti e morte quasi certa delle attività grossiste: non funziona cosi, non ci sono già abbastanza guai a Livorno?». Anche Del Corona presenterà un’interpellanza urgente. «L'importanza della variante Abitare Sociale – chiude – non ci sfugge di certo, sappiamo bene che gli alloggi da costruire dove oggi si demolisce sono di valore vitale per Fiorentina e per la città. Abbiamo combattuto per questi obiettivi, ma non si costruisce un piano di riqualificazione sulla morte sociale di 200 lavoratori e di un pezzettino di economia locale. La preziosa risorsa del "fare" richiede chiarezza sul progetto, sui finanziamenti e sui tempi: è tempo di coerenza e fatti credibili».
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