Gioco
Bianchi (Pd) «Pisa capoluogo? Rossi non deve fare il tifoso»
LIVORNO. «Mi domando chi gliel’abbia fatto fare al presidente Rossi di suscitare tutto questo vespaio inutile: c’è la legge ed è chiara, dai contatti che ho mi risulta che anche i pisani fossero...
LIVORNO. «Mi domando chi gliel’abbia fatto fare al presidente Rossi di suscitare tutto questo vespaio inutile: c’è la legge ed è chiara, dai contatti che ho mi risulta che anche i pisani fossero ormai rassegnati e, benché delusi, stessero smaltendo il problema. E invece no: ecco che si ritorna ad accapigliarci». A Enrico Bianchi, presidente del consiglio comunale ed esponente Pd, non sono per niente andate giù le dichiarazioni del governatore che «ribalta quanto già deciso dalla normativa e inventa Pisa capoluogo della provincia costiera».
Bianchi segnala di aver «troppa considerazione e stima del presidente Rossi per poter immaginare che sia una voce dal sen fuggita, qualcosa insomma che non abbia ponderato bene». Poi manda la frecciata: «Vorrà dire che dobbiamo augurarci che sia livornese il prossimo assessore alla sanità e poi presidente della Regione».
Già, perché secondo Bianchi il governatore ha tirato acqua al mulino di Pisa già nella gestione della sanità in passato: «Sono bravi? Altroché, ma con tutti quei quattrini non dev’essere una impresa titanica. Certo che se un esame a Pisa lo fai domattina e a Livorno devi aspettare due mesi, per forza che ci sono le fughe. Pisa si ritrova con una infinità di risorse. Noi invece siamo qui a dover fare i conti con una coperta sempre più corta sul fronte della sanità».
Ma non è solo questione di ospedale, dice Bianchi: «Vogliamo parlare del lotto zero?». Però è sulla sanità che torna a insistere: «Ora che nessuno si azzardi a toglierci neurochirurgia, mi ci incateno io all’ospedale...».
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