Toscana
Online la refurtiva dei giostrai, come fare per poterla riavere
Sul sito dei carabinieri le foto dei monili. «Serve la denuncia, ma basta anche una foto o la garanzia»
LIVORNO. Per chi è stato vittima di un furto nell’ultimo mese e mezzo e vuole scoprire se può recuperare ciò che credeva perso, basta andare sul sito del Tirreno e cercare il link tutti gli oggetti recuperati dai carabinieri oppure sul sito dei carabinieri.
A questo punto si viene collegati al sito dei carabinieri nella sezione «oggetti rinvenuti». Nella schermata appaiono tre finestrelle. Nella prima «provincia» è necessario inserire «Livorno», nella seconda la natura dell’oggetto ad esempio «preziosi -varie» e nell’ultima la data nella quale è avvenuto il furto.
A questo punto basta cliccare sulla scritta in giallo «cerca» per accedere agli oggetti ritrovati dai carabinieri nelle auto e nelle abitazioni dei tre ladri arrestati mercoledì mattina.
«In caso di riconoscimento – spiegano dalla Procura di Livorno – prendere contatti con la stazione dei carabinieri di Donoratico (0565-775149) oppure con la tenenza di Ardea (06-9135019) per visionare direttamente gli oggetti».
Per evitare spiacevoli sorprese oppure rischiare di non poter ritirare un oggetto che vi è stato rubato è necessario però avere con sé una copia delle denuncia. Nel caso in cui questa non fosse stata fatta basterà anche «ogni altro documento od oggetto che possa confermare la proprietà del bene».
Ecco perché per testimoniare la proprietà dell’oggetto rubato basterà portare con sé una fotografia nelle quale il gioiello il proprietario indossi il gioiello rubato oppure la garanzia rilasciata dal gioielliere dal quale è stato acquistato il prezioso.
Per il momento sono più di un centinaio gli oggetti messi dai carabinieri sul database on-line. Tra questi ci sono anche pezzi curiosi come l’effige del Duce oppure una brocca in argento. Senza dubbio però il prodotto maggiormente presente sono le collanine. Ce ne sono di tutti i tipi: in argento, oro, oppure impreziositi con dei ciondoli.
«Alcuni di questi – spiegano – saranno restituiti nei prossimi giorni». Gli altri invece rimarranno per il momento nella caserma dei carabinieri di Donoratico.
Dalle indagini è emersa anche una curiosità che secondo gli investigatori dà l’idea della professionalità di questo gruppo di giostrai con il vizio dei gioielli. In uno dei camper perquisiti dai carabinieri nei giorni scorsi, infatti, i militari hanno trovato un liquido reagente nel quale venivano immersi i gioielli per scoprire quanto oro era presente al suo interno.
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