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La richiesta di pagare non è arrivata a tutti ma il Consorzio vuol fare fronte comune
Ciascuna barchina è una storia a sé, così come ciascun braccio di ferro fra un circolo e l’Aamps in questa vicenda della Tia sugli specchi acquei. Saltano fuori una dopo l’altra all’assemblea alla...
Ciascuna barchina è una storia a sé, così come ciascun braccio di ferro fra un circolo e l’Aamps in questa vicenda della Tia sugli specchi acquei. Saltano fuori una dopo l’altra all’assemblea alla stazione marittima le vicende che stanno facendo dormire sonni tutt’altro che tranquilli a questa galassia di appassionati di barche e di mare. La lettera di Aamps - viene ripetuto - era perentoria e c’è chi si è impaurito. Il Consorzio invece sta facendo di tutto per tenere unite tutte queste vertenze e fare un fronte comune: per questo motivo ha spedito una diffida all’Aamps e ai circoli ha inviato copia di una lettera-tipo da spedire all’ex municipalizzata nel caso arrivi la raccomandata con cui si chiede il pagamento della “Tia sull’acqua”. «Ma la richiesta - avverte Piero Mantellassi, presidente del Consorzio - non è arrivata a tutti e nemmeno sembra esserci un motivo per cui certi sì e certi altri no. Dunque, vogliamo restare uniti contro queste pretese assurde».
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