Sicurezza
«Aspettiamo verifiche»
Ancora nessuna indagine ufficiale per la polizia provinciale
LIVORNO. «A volte anche il verso di un cervo, se non si conosce, può far paura e dare l’impressione di assomigliare al ruggito di un grosso felino. Ma non possiamo escludere niente». Maurizio Trusendi, comandante della polizia provinciale, dice di non avere avuto nessuna comunicazione per indagare sulla vicenda denunciata da Gabriele Sangiorgi a Valle Benedetta. «La prefettura non ci ha chiesto nessuna indagine ufficiale su fatti analoghi in quella zona», precisa, facendo capire che se ci saranno ulteriori segnalazioni le indagini potrebbero partire sul serio
«Abbiamo personale specializzato nella identificazione d’impronte di animali - afferma Trusendi - e negli ultimi anni, nelle situazioni in cui siamo stati chiamati in causa, si è trattato sempre di grossi cani che avevano lasciato strane tracce sui terreni della provincia. Solo agli inizi degli anni Novanta furono scoperte impronte di un grosso felino nell’area livornese. È chiaro che, per chi non è esperto, può essere facile impressionarsi a contatto con elementi diversi da quelli che si conoscono. Ma non possiamo escludere niente a priori in zone boschive come quella nei dintorni di Valle Benedetta. Ed è certo che, in caso di situazioni particolari e con elementi certi, serva l’intervento di personale qualificato come il nostro». (a.q.)
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