Gioco
Tanti i furbetti in scooter all’interno dell’ospedale
La direzione sanitaria ha vietato con una lettera nel 2011 l’ingresso ai motocicli in molti entrano indisturbati, alcuni anche dal passaggio pedonale di viale Alfieri
LIVORNO. «Mio fratello è in coma. Devo andare a vedere come sta», dice un anziano in scooter al guardiano dell’ingresso secondario dell’ospedale in via della Meridiana. «Mi dispiace, ma deve entrare a piedi», risponde senza battere ciglio il guardiano. L’uomo fatica a fare retromarcia, parcheggia lo scooter e imbocca con le gambe un po’ tremanti per la preoccupazione il passaggio pedonale, regolato da tornelli. La scena è di qualche giorno fa e fotografa una situazione che, in teoria, dovrebbe vietare l’ingresso ai motocicli all’interno dell’ospedale. In realtà è solo un caso più o meno sporadico in un mare di “furbetti dell’ospedale” che transitano in scooter tra i padiglioni o li parcheggiano intorno ai blocchi dei reparti. I passaggi per entrare indisturbati sono almeno due. Ma anche dagli ingressi ufficiali si entra senza troppi problemi. E il traffico nel nosocomio diventa ogni giorno sempre più caotico.
VIDEO In scooter all'ospedale anche se non si può
«Vado al pronto soccorso». La donna arriva all’ingresso e dice al guardiano di essere diretta al pronto soccorso per un malore. La sbarra si alza e lo scooter entra. «Non me la prendo la responsabilità di non farla entrare - dice il guardiano - E se poi la faccio scendere e cade a terra svenuta?». Ma non è sempre così. «Rimandiamo indietro molti dottori che provano a entrare in moto», aggiunge. E non sono solo i centauri o gli scooteristi a fare i furbetti. Anche chi espone i tagliandi per gli invalidi sulle auto, che avrebbero diritto a entrare senza problemi, provano a fregare i guardiani. Ieri mattina, infatti, una donna su un Suv nero aveva un permesso in bella vista sul cruscotto. Alla domanda «di chi è quel tagliando?», ha risposto candidamente: «Di mio figlio».
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