Sicurezza
La bimba dal cuore bonsai, «presto tornerà a casa»
Padre e madre hanno entrambi 24 anni, lui lavora in un hotel, lei fa la casalinga. I genitori: «È nata di un chilo e due, ora aspettiamo l’ok per portarla a Livorno»
LIVORNO. «Saremo felici quando riporteremo nostra figlia a casa, a Livorno. Per il momento è ancora troppo presto per festeggiare. È vero che i medici ci dicono che le cose stanno migliorando, che l’intervento al cuore è riuscito. Ma riusciremo a rilassarci davvero quando lasceremo tutti e tre insieme l’ospedale pediatrico apuano».
Il babbo della piccola M., la bambina con il cuore bonsai operata a Massa il mese scorso per una malformazione rarissima quanto l’intervento al quale è stata sottoposta, è appena arrivato nel reparto dove la figlia è ricoverata. Ogni giorno dopo il lavoro, è impiegato in uno degli hotel più conosciuti della città sale in macchina e da Livorno punta verso le apuane. «Adesso sto guidando mi chiami tra un po’».
L’odissea dei due giovani genitori, entrambi hanno 24 anni, è iniziata all’inizio di giugno quando la gravidanza era al settimo mese. «Avevamo fatto gli esami di routine a Livorno - spiega il padre a Repubblica - e dopo la traslucenza nucale ci hanno suggerito un controllo all’Opa. Il medico aveva visto che qualcosa non andava e ha dato un consiglio, senza mettere niente nero su bianco. Per fortuna che noi abbiamo deciso di venire».
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