Gioco
In volo sopra la pineta ferita
Sei giorni dopo il grande rogo di Marina di Grosseto, le immagini dall’alto che raccontano la devastazione
MARINA DI GROSSETO. Una volta era un manto unico. Uniforme in altezza, rilassante alla vista, caratteristico nelle cartoline. Biglietto da visita che si manteneva da sé: migliaia di chiome di pini coetanei, “nipoti” delle piante volute dal Granduca. Omogeneità di verde distribuita su 1.800 ettari, di fronte alle leggere sfumature dell’azzurro del mare.
Tavolozza monocromatica devastata, da una settimana, dalle “ferite” inferte dall’incendio. Quaranta ettari segnati mortalmente. Accanto al verde, adesso c’è il marrone. E quello che una volta era il sottobosco multicolore, è diventato una prateria grigia di cenere sulla quale spuntano i mozziconi anneriti dei tronchi aggrediti dalle fiamme.
È uno spettacolo che mette i brividi quello che offre la pineta vista dall’alto in un pomeriggio del dopo-incendio. Dieci minuti di un’emozione forte: difficile da credere, difficile da dimenticare.
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