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Salvo il tempo pieno a Nugola e Guasticce Assegnati i docenti

Salvo il tempo pieno a Nugola e Guasticce Assegnati i docenti

Il Comune di Collesalvetti canta vittoria: ok le richieste della lettera che il sindaco Bacci aveva inviato al ministro

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COLLESALVETTI. La lettera del sindaco colligiano Lorenzo Bacci al ministro dell'istruzione Francesco Profumo ha fatto centro: è stato deciso che «le scuole del territorio di Collesalvetti avranno un numero di docenti sufficiente a garantire il tempo pieno chiesto dai genitori». L'annuncio arriva dall'assessore colligiano Donatella Fantozzi, che in giunta ha la delega all’istruzione.

Era in bilico il tempo pieno in alcune classi alle scuole di Nugola e di Guasticce: i genitori si erano fatti sentire perché gtemevano che nell’era dei tagli la scure si abbattesse sul tempo pieno. E il sindaco Bacci aveva girato al ministro i dubbi e le lamentele delle famiglie (che «già provate dalla crisi, non conoscendo ancora gli orari scolastici dei figli, non sono in grado di organizzare la loro vita»). C'è bisogno che la scuola sia «una risposta di qualità» alle esigenze dei giovani genitori che devono poter andare a lavorare «pensando i loro figli in un ambiente sicuro, protetto e valido», di «lavorare per costruire il loro futuro, per pagare il mutuo, per sognare di avere figli».

L'assessore Fantozzi dice che la conferma ha i crismi dell'ufficialità: «Sono felice. Abbiamo fatto una battaglia – afferma – e ce l'abbiamo fatta. Non posso che ringraziare il dirigente scolastico provinciale Elisa Amato per quel che ha fatto e ringrazio i genitori perché hanno impedito che rischiassimo di distrarci su questo argomento».

Il sindaco Bacci, il proprio appello per "salvare" i servizi educativi l'aveva inviato non solo al ministro ma anche all'assessore regionale all'istruzione Stella Targetti, ai dirigenti degli Uffici scolastici regionale e provinciale e anche ai dirigenti delle scuole del suo territorio. La razionalizzazione della spesa pubblica – aveva sottolineato nel testo della lettera – dovrebbe poter «essere sinonimo di ottimizzazione piuttosto che di taglio di servizi essenziali» e aveva dichiarato che, per parte sua, il Comune si schierava «al fianco dei genitori nella difesa di una qualità formativa che lo Stato deve garantire e alla quale ha l'obbligo di rispondere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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