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Raffica di controlli anti-alcol nei week end

Raffica di controlli anti-alcol nei week end

Carabinieri: da gennaio 2400 automobilisti sottoposti al test. Ecco le scuse più frequenti per salvarsi

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LIVORNO. L’ultima a cadere nella rete dei controlli anti-alcol è stata una ragazza di appena 18 anni che l’altra sera stava percorrendo in auto la strada che porta a Marina di Castagneto Carducci. Quando i carabinieri l’hanno fermata e sottoposta al test è venuto fuori che la giovanissima aveva un tasso alcolemico ben superiore rispetto a quello consentito dalla legge per i neopatentati come lei. «Per chi guida da meno di tre anni c’è tolleranza zero», spiegano dal comando provinciale. Lei invece ha fatto registrare un 0,69 grammi per litro il che significa multa fino a duemila euro, sospensione della patente fino a nove e mesi e fermo del mezzo. Dall’inizio dell’anno sono stati oltre 2400, una quindicina al giorno, gli automobilisti controllati solo dai carabinieri in provincia di Livorno. Uno su sette (38 in tutto) è stato trovato positivo all’alcoltest, sei i veicoli sequestrati.

«Molto spesso – racconta chi esegue i servizi di controllo – le persone che fermiamo non si rendono conto di quello che rischiano. Spesso pensano di risolvere la questione con una multa, una sorta di tirata d’orecchie».

Invece la punizione per chi sgarra è pesante. Ad esempio chi supera il tasso alcolemico di 0,80 rischia una sospensione fino ad un anno, un ammenda che va dagli 800 ai 3200 euro con l’aumento di un terzo nel caso in cui l’automobilista venga pizzicato tra le 22 e le sette del mattino.

Naturalmente quando l’automobilista viene colto con le mani nel sacco fa di tutto per cercare di salvarsi.

«Ci sono una miriade di scuse alle quali cercano di aggrapparsi. La più usata è senza dubbio quella che riguarda il lavoro. Qualcuno tira fuori anche i figli dicendo che senza auto nessuno li potrà accompagnare a scuola oppure a fare sport». In alcuni casi c’è anche chi prova a sottrarsi al controllo. «In questo caso – recita la legge – si applica quanto previsto per il tasso alcolemico superiore a 1,5 (ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, arresto da sei mesi ad un anno), oltre alla sospensione della patente da sei mesi ad un anno e la confisca del veicolo se di proprietà del trasgressore».

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