La protesta
«Pista ciclabile in via de Larderel»
I Pandaciclisti hanno girato il centro fotografando i guai per gli amanti della bici
LIVORNO. I Pandaciclisti del Wwf di Livorno tornano all'attacco della giunta di Alessandro Cosimi, rea - sottolineano a turno - di non aver mantenuto le promesse in fatto di piste ciclabili.
«Livorno è un disastro sotto questo aspetto e vogliamo dimostrare che basterebbero pochi accorgimenti per cominciare a migliorare la situazione», interviene Graziella Rossini, organizzatrice dell'iniziativa di lunedì.
Iniziativa in cui esponenti del gruppo legato all'organizzazione ambientalista hanno percorso in bici il centro storico, in particolare l'area intorno a piazza della Repubblica e via de Larderel, scattando foto delle "mancanze" e inviandole attraverso il social network Twitter a #livornoinbici.
Una iniziativa del nostro giornale a cui è possibile partecipare attraverso la mappa attiva sul sito internet www.iltirreno.it.
«Non pretendiamo che una città che ha grossi problemi di mobilità realizzi chilometri e chilometri di piste ciclabili – riprende Rossini – ma pensiamo che una parte di un punto nevralgico come via de Larderel (dove alcune settimane fa sono stati multati i ciclisti in transito sul marciapiede, ndr) dovrebbe essere destinata alle biciclette. E questo servirebbe a collegare il tratto di pista ciclabile di viale Carducci con quello di viale degli Avvalorati. Che significherebbe collegare la stazione ferroviaria al mare».
E un'altra situazione che potrebbe essere risolta con poco, sottolineano i Pandaciclisti del Wwf, è quella di via Bacchelli, che si trova nella zona dell'Ipercoop, a Porta a Terra, dove la pista ciclabile esistente andrebbe collegata alla stazione.
«Anche se nei punti dove esiste la corsia preferenziale per le nostre biciclette – chiudono – ci sono lacune evidenti come la mancanza di cartelli, oltre all'assurda situazione di auto parcheggiate che ci ostruiscono la strada».
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www.iltirreno.it
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