Attenzione
Degrado e lucchetti: addio alla piazzetta chic
Viale Italia, locali chiusi nello spiazzo più vicino al porto cadono a pezzi e la torretta dell’ex El Tiburon è diventata un dormitorio
LIVORNO. Una maglia sporca stesa alle travi di legno marce, i resti di una cena (con forchetta di plastica e tovaglia sporca), la coperta per una dormita di fortuna ancora stesa a terra. Intorno fili elettrici, ruggine, bottiglie. È quella che dovrebbe essere la Livorno da cartolina. Anzi, la cartolina di Livorno.
Siamo al piano superiore del grande ristorante che si affaccia sulla prima delle piazzette (lato porto) del viale Italia. Una di quelle inaugurate (costo totale circa 2,5 milioni di euro) tra il novembre del 2003 e la primavera del 2004 dall’allora sindaco Gianfranco Lamberti, su disegno dell’architetto Cristiano Toraldo di Francia.deserto. La prima piazzetta che livornesi e crocieristi incontrano venendo dal Mediceo non esiste più: se non fosse per i titolari della gelateria “La Grotta blu”, nell’area non ci sarebbe neppure una luce accesa. Neanche una saracinesca alzata.
Le porte dello chalet Nero Angeli davanti allo Scoglio della Regina sono chiuse col lucchetto: della tettoia in legno e vetro che si affaccia sulla piazzetta è rimasto lo scheletro. Sul retro va anche peggio: la struttura è danneggiata, i quadri elettrici aperti con i fili penzoloni, le vetrate sfondate da mesi.
Simbolo del degrado è il gigantesco ristorante - l’ex El Tiburon (lo squalo) – ormai chiuso da quattro anni. E pensare che qui, nell’aprile del 2004, fu organizzata la conferenza stampa per annunciare l’acquisto da parte di Andrea Bulgarella dell’Hotel Palazzo. Lo scorso anno il Comune aveva dichiarato che la struttura, dopo il fallimento dei precedenti gestori, sarebbe andata all’asta. Ma per ora resta lì, abbandonata, come un monumento al degrado.
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