Il Tirreno

Livorno

Caccia al posto auto senza pagare il ticket di via della Meridiana

Caccia al posto auto senza pagare il ticket di via della Meridiana

I 350 spazi gratuiti di piazza Lavagna sono l’alternativa ma di certo non possono bastare con l’arrivo dell’autunno

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LIVORNO. La settimana di Ferragosto è passata, la città si rimette lentamente in moto. Le strade si riempiono di auto, ma non il parcheggio di via della Meridiana, quello a fianco dell’ingresso secondario dell’ospedale e che è oggetto di polemiche dei dipendenti Asl e di tanti cittadini dopo la decisione di metterlo a pagamento. Si cercano alternative. E una di queste è l’area di piazza Lavagna - via Venuti, dove sembrano esserci posti a sufficienza per residenti, dipendenti Asl e utenti dell’ospedale. Semmai, si dovrà verificare cosa accadrà con la piena ripresa lavorativa e con l’eventuale spostamento in quest’area di quelli che fino a poco tempo fa sceglievano la zona di via della Meridiana per parcheggiare l’auto.

Desolatamente vuoto. Via della Meridiana, ieri mattina. Nel parcheggio a pagamento ci sono al massimo dieci macchine. Nel resto dei 60 posti complessivi a disposizione regna la desolazione. Un po’ come accade per molti altri parcheggi a pagamento della città, come per esempio quello di via del Corona. Chi può, evita di pagare il ticket e cerca alternative in quello con disco orario a due ore, situato proprio a fianco dell’entrata secondaria dell’ospedale. Oppure si dirige verso altre zone vicine. Viale Alfieri è sempre pieno e anche in via Gramsci sono comparsi i parchimetri. La polizia municipale indirizza verso l’area della piazza intitolata al matematico Giovanni Maria Lavagna. «Li di posti ce ne sono circa 400 e sono tutti liberi», diceva la scorsa settimana un ausiliario del traffico mentre controllava i tagliandi in via della Meridiana. «Si, certo - rispondevano i dipendenti Asl - peccato che ci siano le auto dei residenti a impedirci di parcheggiare le nostre». Andando sul posto per verificare la situazione, si capisce che non è proprio così. Nell’area di via Filippo Venuti e piazza Lavagna, in questo periodo, c’è posto per tutti. E in molti scelgono i tre piazzali a disposizione per lasciare l’auto e andare all’ospedale. Che dista pochissimi minuti a piedi.

Cambio di mentalità. Le auto vanno e vengono nei tre piazzali a disposizione per parcheggiare l’auto. In uno ce ne sono poco più di 100, in un altro ce ne sono 50, mentre nel terzo ci sono oltre 200 spazi gratuiti per parcheggiare. E le macchine presenti occupano si e no un terzo del totale. «Qui è facile trovare posto - dice un signore che abita nella zona - Sia per i residenti che per chi va all’ospedale. Così si evita di pagare i tagliandi dei parcheggi. Però, metterli a pagamento anche per quelli che vanno all’ospedale mi sembra assurdo. Fra poco ci faranno pagare anche l’aria che respiriamo». Sabrina Compiani, dipendente Asl ha un’altra opinione: «Credo serva un cambio di mentalità. Molti vorrebbero parcheggiare a fianco dell’entrata e in tantissimi girano all’interno dell’ospedale senza avere l’autorizzazione. Invece, si può fare tranquillamente una camminata di pochi minuti, lasciando l’auto in questa zona per andare all’ospedale».

Le incognite dell’autunno. Con il ritorno all’attività lavorativa dopo la pausa per le ferie, l’arrivo della stagione invernale e le multe che immancabilmente fioccheranno nelle zone a pagamento, è probabile che l’area di piazza Lavagna potrà essere scelta da molti dei duemila dipendenti Asl che lavorano all’ospedale. Ecco, quindi che si apre uno scenario pieno di dubbi sulla tenuta del sistema dei parcheggi di servizio per il nosocomio. I palazzi popolari che si affacciano sugli oltre 350 posti a cavallo di via Venuti fanno pensare a un ingolfamento e a una situazione che potrebbe presto saturarsi. «È l’ipotesi più probabile - dice un’altra dipendente Asl che arriva al parcheggio in contemporanea con una collega - ma per adesso posteggiando qui le nostre auto non rischiamo la multa e non dobbiamo pagare nessun ticket».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web