Gioco
Si rompe un tubo il cuore della Venezia resta a secco per ore
Allagate piazza del Luogo Pio e alcune strade limitrofe L’Asa al lavoro fino a tarda sera per ridare l’acqua
LIVORNO. L’acqua marrone che scivola fino alla Darsena Nuova e un odore nauseabondo che sale. A lanciare l’sos - e insieme la protesta - sono stati i soci del circolo della pesca sugli scali Novi Lena: con il black out che sabato ha paralizzato Borgo Cappuccini, le pompe delle fogne che arrivano fino al mare sono andate in tilt e tra le barche e le cantine che si affacciano sui cantieri di Azimut c’è finito di tutto. Dagli escrementi alla carta igienica.
«Passato il black out – interviene uno dei soci del circolo, Silvano Galatolo – la corrente si è portata via tutte quelle schifezze, ma il problema resta. Negli ultimi mesi abbiamo fatto decine di segnalazioni a capitaneria, Asa e Comune perché ogni volta che piove qui ci finisce di tutto. Lo sversamento è impressionante, e in un’area che ormai è turistica e molto frequentata. Non si può andare avanti così».
Dal circolo della pesca fanno sapere che soci e titolari delle attività che si affacciano sulla Darsena (pub, ristoranti, circoli) scriveranno una lettera a più mani agli enti preposti, chiedendo di intervenire prima dell’autunno.
Intanto a sollevare il problema è anche il consigliere della circoscrizione 3, Etrusco Bargelli (Pd).
«Sabato mattina – scrive il consigliere – mi sono trovato in Darsena nuova, dove tengo ormeggiata la mia barchetta con l'intenzione di fare una girata in mare con la mia famiglia. Mi sono trovato di fronte una situazione impressionante: l'aria era impregnata da un disgustoso puzzo di fogna per buona parte del Mediceo oltre il ponte girevole, l'acqua era putrida e facevano bella mostra di sé quantità notevoli di feci che galleggiavano per tutta la Darsena».
Un «fatto gravissimo», sottolinea, «anche alla luce della realizzazione di Porta a Mare, delle escursioni dei crocieristi nelle acque del nostro porto per fortuna sempre più numerose, e per la salute di tutti noi».
«Nessun ente – lamenta Bargelli – sembra aver denunciato il fatto». E ora porterà il caso all’attenzione delle istituzioni cittadine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
