Gioco
Roghi dolosi, ora la Maremma ha paura di altri incendi
A Marina di Grosseto sequestrate tre bottiglie che potrebbero essere inneschi. A Cala Violina quattro ciclisti bloccano un piromane fiorentino. Intanto vanno avanti le operazioni nella pineta
GROSSETO. Vanno avanti speditamente le operazioni di bonifica della pineta di Marina di Grosseto. Questa mattina il vicesindaco Paolo Borghi ha firmato un'ordinanza che impone il divieto di circolazione pedonale e veicolare all'interno dell'area colpita dalle fiamme e compresa tra la strada provinciale 40 della Trappola, la strada provinciale 158 delle Collacchie, le vie Montecristo e Navigatore e il Canale San Rocco. Chiunque dovesse violare questo divieto incorrerà in multe che vanno dai 25 ai 500 euro. “Siamo dovuti intervenire rapidamente – dice – perché non possiamo certo permetterci che i curiosi in cerca di qualche foto ricordo possano intralciare gli urgenti lavori di bonifica. Chiediamo nuovamente a tutti, residenti e turisti, la massima collaborazione in una situazione difficile che non è un'attrazione ma una vicenda drammatica. Il vicesindaco ringrazia per il lavoro in corso coordinato dai vigili del fuoco aiutati da decine di volontari.
"Gli incendi sono dolosi". «Hanno distrutto tutto, quello era il nostro biglietto da visita». L’assessore Enzo Rossi è un omone alto e grosso. Piange, mentre racconta di quei quaranta ettari di pineta bruciata a Marina di Grosseto. La pineta, piano piano, verrà piantumata di nuovo, qualche albero ci penserà da solo a buttare fuori qualche nuovo germoglio. «Ma ora dobbiamo affrontare altri quindici giorni di siccità - aggiunge - e dobbiamo stare tutti molto attenti».
«Ci potevano stare gli incendi colposi di luglio - spiega Umberto Fralassi, capo dell’antincendio della Provincia - quelli che partono dai bruciamenti degli sfalci. Ma ad agosto, se la pineta brucia in questo modo è perché qualcuno appicca le fiamme». Incendi dolosi, di questo si tratta. E la certezza potrebbe arrivare dalle indagini. La polizia di stato ha sequestrato tre bottiglie abbandonate in uno dei punti da dove sono partite le fiamme. Potrebbero essere due inneschi: ci penseranno ora i vigili del fuoco a capire se in quei contenitori c’è stato materiale infiammabile, che possa aver scatenato l’inferno a Marina.
E domenica, mentre la Maremma continuava a bruciare, con due incendi boschivi distanti tra loro, uno ad Aiole di Arcidosso e l’altro a Poggio Prugnolo a Montieri, dove sono intervenuti gli elicotteri, è stato arrestato un quarantaduenne fiorentino che è stato trovato da quattro ciclisti a Cala Violina. Aveva appena appiccato le fiamme: i bikers lo hanno inseguito, fermato e consegnato ai carabinieri di Follonica. E sono due ora, i nomi nella lista dei piromani acciuffati in Maremma. Valerio Acampora, 29 anni, è stato invece arrestato il giorno del rogo a Casotto Pescatori. Impossibile, per ora, dire che sia lui (o soltanto lui) l’autore dell’inferno che ha distrutto la pineta di Grosseto.
Gli elicotteri dei vigili del fuoco, i Canadair hanno attraversato il cielo e scaricato migliaia di litri di acqua. Il quartier generale per gestire l’emergenza è stato allestito al distributore Agip di Marina, uno dei presidi sensibili di questi due giorni di lotta contro il fuoco. Tonnellate di schiuma sono state scaricate per allontanare le fiamme dalle pompe di benzina.I segni che la lingua di fuoco ha lasciato per terra, in città e fuori, è in quel nero bruciato che macchia la pineta di Marina. E nell’odore acre del fumo che da due giorni si respira nella cittadina balneare e che fa bruciare gli occhi, oltre che strozzare il fiato per l’ennesima violenza contro la terra dei briganti e dei butteri.
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