Ma il restyling dei portici è in ritardo
La maggioranza dei condomini non ha ancora dato l’ok. Da residenti e negozianti sos sporcizia
LIVORNO. Arredi tutti uguali (o quasi) sotto i portici. Se ne parla da quando il Comune ha lanciato Pensiamo in Grande, nel 2009, con un maxi percorso partecipativo aperto alla città. Ma l’ossatura del progetto era un’altra: il restyling dei portici, che sono privati, ma con una servitù di passo pubblica (la manutenzione spetta ai privati, l'illuminazione e la pulizia al Comune).
A novembre 2011, in un’intervista rilasciata al Tirreno, l’assessore Paola Bernardo disse che 28 condomini tra via Grande e via Di Franco si erano dichiarati disponibili a partire con i lavori a inizio anno. In cambio il Comune si sarebbe impegnato a non chiedere la Tosap per i ponteggi e a migliorare la pulizia. Ma a oggi il restyling dei portici resta un miraggio. La stessa Bernardo conferma che «per ora solo uno dei condomini che hanno dato la disponibilità è già partito con le ristrutturazioni». È stata invece completata la messa a nuovo dei portici di via Pieroni, comunali.
Il percorso è in salita e da Palazzo Civico potrebbero anche partire le ingiunzioni per obbligare i privati a fare gli interventi. In molti, alle riunioni con gli amministratori di condomio, hanno ripetuto che prima vogliono vedere qualche passo avanti dal Comune. Ad esempio l’annunciata semi pedonalizzazione di piazza Grande: la giunta ha dato il via libera, a settembre dovrebbero partire le gare d’appalto per iniziare i lavori. Ma con la Spending review il condizionale è d’obbligo.
Aspettando la trasformazione della Gran Guardia e l’area culturale della Cassa di Risparmi, residenti e commercianti puntano il dito contro la sporcizia. Maria Sinatti, residente in via Grande e membro del comitato Vivere il centro, ripete che «il nostro amministratore ci riunirà a ottobre per decidere cosa fare, ma del progetto faraonico presentato dal Comune non s’è visto nulla. La sporcizia di questa estate, invece, non ha precedenti...». Parole simili da Enrico Coppola, che sotto ai portici gestisce una pizzeria: «Ben venga una regolamentazione degli spazi e degli arredi, ma prima pensino a ristrutturare e tenere puliti i portici. Da settimane è pieno urina, topi e scarafaggi». (j.g.)
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