Gioco
Embolia durante il bagno «Così ho salvato l’amico»
L’uomo, 73 anni, era in acqua nella zona di Antignano. È grave Il racconto: nuotavamo accanto, l’ho visto sparire e mi sono immerso
LIVORNO. «Stavamo facendo il bagno uno vicino all’altro. Ho visto Enzo annaspare in acqua, poi ha iniziato a scendere, l’ho raggiunto e portato a riva dove c’erano altri nostri amici che intanto hanno dato l’allarme».
Quando Enzo Bertini, 73 anni, è arrivato sulla spiaggia della Ginestra, nella zona di Antignano, trascinato dall’amico, le sue condizioni erano disperate.
«Era cianotico e aveva perso conoscenza», raccontano i soccorritori della Misericordia di Antignano che hanno ricevuto la telefonata da parte del 118 poco dopo mezzogiorno.
Sono stati necessari una decina di minuti di massaggio cardiaco prima che l’anziano, originario di Lastra a Signa, nel fiorentino, riuscisse a respirare di nuovo.
Adesso il settantatreenne è ricoverato in ospedale dove è stato sottoposto a tutti gli esami specialistici, a cominciare dall’angiotac per verificare il funzionamento di vene ed arterie. Le sue condizioni – recita il bollettino medico – sono gravi ma stazionarie anche se l’uomo non è ancora stato dichiarato fuori pericolo.
Ad innescare il malore molto probabilmente è stata un’embolia polmonare, ma in questo caso specifico non avrebbe niente a che fare con l’attività subacquea con le bombole dove, invece, è uno dei rischi maggiori quando la risalita in superficie avviene in modo troppo rapido.
«Il paziente – spiega un medico – è cardiopatico, dunque un soggetto a rischio che poteva essere colpito da questo tipo di trauma anche sul divano di casa».
Anche perché nel momento in cui il bagnante ha accusato i primi sintomi, vale a dire alcuni forti dolori al petto, stava semplicemente nuotando (non a pescare come era emerso in un primo momento ndr) con l’amico che poco dopo lo ha salvato. Tutto è poi avvenuto a poche decine di metri dalla riva. Diversi bagnanti, infatti hanno assistito al malore e al successivo soccorso dalla spiaggia. «Abbiamo visto un persona in difficoltà che faticava a stare a galla e poco dopo l’amico che gli era vicino lo ha sostenuto e portato fino agli scogli».
Un salvataggio possibile grazie alla prontezza dei soccorsi e soprattutto a quella di chi era a riva, come spiegano dalla Misericordia.
«Determinante è stato l'intervento dei bagnanti che si sono accorti di quanto stava accadendo e lo hanno portato in spiaggia consentendo di non perdere neanche un secondo».
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