A Collesalvetti occhio alle multe è vietato annaffiare i giardini
Il Comune di Collesalvetti si è mosso fin dall’inizio di luglio con una ordinanza che punta a «incentivare il risparmio idrico e limitare l'utilizzo dell'acqua potabile ai soli usi primari,...
Il Comune di Collesalvetti si è mosso fin dall’inizio di luglio con una ordinanza che punta a «incentivare il risparmio idrico e limitare l'utilizzo dell'acqua potabile ai soli usi primari, alimentari o igienico-sanitari». Dopo la dichiarazione di stato di emergenza da parte della Regione, il sindaco Bacci ha stabilito il divieto di usare l’acqua dell’acquedotto pubblico per una serie di impieghi come: 1) annaffiare prati, orti e guardini; 2) lavare i veicoli a motore (in sede domestica); 3) pulire cortili e piazzali; 4) riempire vasche, fontane ornamentali e simili.
Per evitare che queste disposizioni restino lettera morta, sono stati predisposti controlli specifici: chi sarà beccato fuori regola rischia una multa da 25 a 500 euro.
Il Comune colligiano sottolinea che «le maggiori criticità si possono presentare nell'area collinare», l'ordinanza comunque «riguarda tutto il territorio comunale» e questo «al fine di garantire una soddisfacente erogazione a tutte le utenze presenti sul territorio».
L'ordinanza - spiega l’assessore Riccardo Demi - impegna anche Asa ad «intraprendere tutte le azioni necessarie al controllo dei consumi sulla rete idrica e contiene inoltre una serie di semplici suggerimenti pratici circa il risparmio idrico. Infine si sottolinea che per le piscine ad uso privato è già vietato per legge il riempimento con acqua potabile».
L'ordinanza avrà validità fino al termine della criticità idrica, comunicata tramite espressa revoca.
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