Sicurezza
Svs, la nuova ambulanza e un esercito di volontari
Il mezzo è stato acquistato grazie alle donazioni spontanee e al 5 per mille Grande festa al Picchianti con squadre e autorità: «I nostri ragazzi, che risorsa»
LIVORNO. Il taglio del nastro, il suono della sirena e la benedizione di monsignor Paolo Razzauti. È stata inaugurata martedì scorso, durante la quindicesima edizione della festa Svs, una nuova ambulanza acquistata grazie alle donazioni spontanee e all'incasso del 5x1000.
«Per questo nuovo mezzo ringrazio pubblicamente tutta la cittadinanza», ha dichiarato la vice presidente Alessandra Mini. A far da cornice al battesimo la sede Svs in via delle Corallaie, teatro per il primo anno di un evento che si era sempre svolto alla Rotonda. «Eravamo preoccupati per questo cambio – ha commentato il direttore Fabio Cecconi – al Picchianti pensavamo che tante persone non ci avrebbero seguito, per fortuna invece lo spirito solidaristico dei livornesi si è fatto ancora sentire».
Una tre giorni (parte dei proventi andrà alle sedi delle associazioni di soccorso emiliane colpite dal terremoto dello scorso maggio) che ha visto un afflusso costante di persone, sia allo stand gastronomico con la sagra del polpo sia per divertirsi dopo cena con il ballo sotto le stelle. Tutto organizzato, come ricorda Cecconi, «dai volontari che dopo aver lavorato, con spontaneità e civismo, vengono a dare il loro contributo».
«È encomiabile l'impegno di questi ragazzi – interviene il vice sindaco Bruno Picchi – vorrei solo ricordare la professionalità dimostrata nelle ultime due emergenze: la nevicata e il disinnesco della bomba in Venezia».
Un impegno, quello della Svs, che non conosce sosta: durante la serata sono stati consegnati gli attestati ai nuovi trentasette operatori della protezione civile. «Attraverso lezioni teoriche, condotte da geologi e ingegneri, e lezioni pratiche, con l'utilizzo di motopompe e idrovore – spiega il direttore del settore emergenze, Simone Scateni – hanno imparato a portare aiuti efficaci in condizioni di sicurezza. A settembre ricominciamo: vi aspettiamo numerosi».
«Non tutto è triste in questo Paese, questi ragazzi sono la parte sana e non valorizzata della società», ha commentato l'assessore Valter Nebbiai nel salutare i nuovi volontari.
Cerimonia di consegna che è stata interrotta dallo scrosciante applauso con cui è stato accolto l'arrivo dei due presidenti emeriti: Odette Volpi e Garibaldo Benifei. «La Svs fa parte del cuore di Livorno – ripete il partigiano combattente che quest'anno ha raggiunto il traguardo dei 100 anni – qua i giovani rinunciano a parte del loro tempo in cambio di insegnamenti per una crescita consapevole: è il modo giusto di stare in mezzo alle persone».
È forte il clima di amicizia e collaborazione che si respira in mezzo ai volontari di questa associazione impegnata nell'assistenza fin dal XIX secolo. «Questo patrimonio non deve esaurirsi – chiude Francesco Genovesi, direttore del 118 – senza il loro apporto l'Asl si troverebbe in seria difficoltà, per questo speriamo che gli effetti della razionalizzazione dell'area vasta non disperdano i vantaggi che il radicamento sul territorio della Svs ci offre».
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