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Rogo bis a Colle, ora è caccia al piromane

Rogo bis a Colle, ora è caccia al piromane

Nuovo incendio nella zona dell’Autoparco, in fiamme chilometri di macchia

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COLLESALVETTI. Nuovo rogo nella zona dell’Autoparco, tra Collesalvetti e Vicarello. E adesso di una cosa sono sicuri i vigili del fuoco: che nell’ultima settimana un piromane si stia divertendo a incendiare questo tratto di campagna visto che si tratta del secondo rogo in pochi giorni.

Ieri l’allarme è stato lanciato intorno alle 11 da alcuni automobilisti che hanno visto alle spalle dell’Autoparco del fumo. «Le fiamme – spiegavano durante l’intervento dalla centrale operativa – sono divampate in due punti diversi distanti un paio di chilometri l’uno dall’altro». Come se il piromane, molto probabilmente a bordo di un auto oppure di uno scooter avesse dato fuoco prima ad una zona e poi ad un’altra forse nella speranza che i due fronti si unissero.

È servita oltre un’ora ai vigili del fuoco per spegnere le fiamme che costeggiavano una strada sterrata. «In tutto – spiegano dopo aver completato l’intervento – sono bruciati un sei chilometri di canneto che corre verso l’interno».

Niente a che vedere con l’incendio che la scorsa settimana s’è sviluppato nel fienile di Grecciano. A bruciare, in quel caso furono oltre a 800 rotoballe di fienile e il tetto in eternit che ricopriva i 1200 metri quadri del capannone. La copertura è caduta e l’amianto a causa del rogo s’è incenerito. La dinamica dell’incendio ha favorito l’inquinamento della zona intorno al deposito che appartiene alla fattoria di Grecciano. L’area inquinata, in base a quanto emerso dalle verifiche, non è molto più estesa del raggio del capannone stesso.

L’evento ha creato preoccupazione nei cittadini, allarmati per le conseguenze che l’amianto bruciato potrebbe avere per l’ambiente e per la salute dei cittadini. I vigili del fuoco, che hanno seguito sin dalla prima notte il misterioso incendio, avevano transennato l’area intorno al capannone e hanno anche avvertito l’Arpat. Sono stati gli esperti dell’agenzia regionale, intervenuti con l’Asl, a certificare la presenza dell’amianto e a sottolineare la necessità della bonifica.

Restano da chiarire i motivi che hanno scatenato l’incendio. All’interno del capannone non c’erano inneschi e gli esperti dei vigili del fuoco non escludono il dolo. Dopo l’incendio di ieri mattina nessuno ha il coraggio di escludere che ci possa essere un collegamento tra i due roghi distanti pochi chilometri l’uno dall’altro.

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