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Sindacati all’attacco: «Il questore si rifà casa coi soldi pubblici»
Il braccio di ferro in polizia. Le sigle dei lavoratori gridano allo sperpero di risorse di fronte al progetto di ristrutturazione degli alloggi e denunciano un'organizzazione non idonea dei turni di lavoro
LIVORNO. Nuovo attacco sindacale al questore Marcello Cardona da parte dei sindacati Sap, Silp-Cgil, Ugl e Uil che definiscono «totalmente negativo» il bilancio nel primo mese dei servizi di “Estate sicura” e del riassetto del personale.
«No a questa riorganizzazione». I sindacati denunciano un uso dei mezzi e una organizzazione dei turni giudicati non idonei: «Le moto andrebbero bene, quando funzionano, purché supportate da un adeguato numero di auto, e nei soli turni diurni. Inoltre si continua a vedere sul foglio dei servizi un solo agente al centro operativo, con i conseguenti disagi». Vengono evidenziati dalle sigle sindacali anche problemi sulla fruizione di ferie, permessi brevi, recuperi riposo, donazione sangue e così via. A questo proposito i sindacati chiedono chiarimenti, anche sulle mansioni dei capi turno («oberati dal lavoro») e degli operatori esterni, e un uso dei veicoli «in base alla normativa vigente e alla sicurezza del personale».
«I reati sono aumentati». Proteste anche sui dati di denunce e arresti: «Il questore ripropone il solito balletto di numeri - dice la nota sindacale - su arresti, controlli, pattuglie etc solo come pubblicità autopromozionale mai vista a Livorno e provincia. Non entriamo nei dettagli numerici, ma è sotto gli occhi di tutti l’impennata di reati a Livorno e provincia di questi ultimi tempi. Sparatorie, furti, rapine. È giusto che i cittadini non siano ingannati da operazioni di facciata come il passaporto a vista, le moto e le auto che non ci sono o non funzionano. I colleghi che rappresentiamo lavorano e bene, come sempre, in strada, nonostante i forti limiti ai diritti, posti dal riassetto dell’ufficio che coordina le volanti». La pensano diversamente i vertici della questura che sottolineano i risultati positivi delle ultime settimane.
«Sperpero soldi pubblici». I sindacati di polizia puntano il dito contro l’utilizzo di soldi pubblici per la ristrutturazione dell’appartamento del questore: «Abbiamo saputo che saranno spesi tra i 32.000 ed i 50.000 euro delle opere pubbliche per ristrutturare l'appartamento riservato al questore, mentre questi alloggia, a spese della collettività, in un centro residenziale del litorale pisano. Intanto mancano mezzi, ed i locali in cui lavorano i poliziotti ed i cittadini fruiscono di servizi, non sono a norma». A questo proposito dalla questura fanno sapere che quei soldi, autorizzati dalle opere pubbliche (Ministero Infrastrutture), serviranno solo per ritinteggiare e rifare il bagno dell’alloggio di Cardona. Aggiungono che intanto il questore alloggia in «un semplice residence e non in un hotel a 5 stelle».
Poliziotti di quartiere. I sindacati contestano poi «lo svilimento dei poliziotti di quartiere che passano da 9 a 5». «Intanto, chi denuncia queste scomode, nascoste verità, viene trasferito - dice la nota sindacale -: al momento 2 sindacalisti, di due sigle diverse, sono stati allontanati dal loro ufficio di poliziotto di quartiere, disattendendo la normativa vigente». (l.l.)
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