Gioco
Ma quanti sono gli ostacoli ancora da eliminare
Colpa degli automobilisti indisciplinati che bloccano gli scivoli (e anche di tante cose che ingombrano i marciapiedi)
LIVORNO. C'è ancora tanto da fare per rendere la nostra città a misura di disabile. Nonostante l'amministrazione comunale abbia dato il via al primo lotto di interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, l'ostacolo più grande riguarda le brutte abitudini dei livornesi.
Non basta il finanziamento di oltre 328mila euro per rivoluzionare la mentalità di alcuni automobilisti.
Nel nostro piccolo tragitto insieme al consigliere Valerio Vergili, abbiamo potuto osservare come la strada sia ancora davvero tutta in salita: lo scalino talvolta è alto come una montagna e vanifica gli sforzi di autonomia.
Molti raccordi, gli scivoli che permettono al disabile in carrozzina di scendere dal marciapiede in maniera sicura, sono resi di fatto inutilizzabili dalle auto parcheggiate inopportunamente. Il passaggio è bloccato e dunque dobbiamo tentare allo scivolo successivo, distante una ventina di metri.
«Non appena terminati i lavori relativi al manto stradale – rassicura l'architetto Riccardo Maurri – provvederemo alla segnaletica orizzontale. I raccordi saranno colorati con strisce blu e rosse in modo da essere ben visibili, e in fondo ad ogni scivolo saranno poste le strisce pedonali. Sarà quindi necessario un lavoro di riposizionamento della segnaletica attuale».
Ma non è tutto. Sul marciapiede di fronte alle scuole D'Azeglio, la carrozzina di Vergili trova un altro intoppo. Questa volta non è colpa di un automobilista incivile: c'è un cestino dei rifiuti posizionato proprio sulla nostra traiettoria. «Secondo la normativa – spiega Maurri – bastano 90 centimetri».
Oltre al cattivo odore emanato dai rifiuti, c'è da considerare che lo spazio per passare è ulteriormente ridotto da un bicicletta legata ad un palo. Ostacoli all'apparenza inesistenti che possono diventare insormontabili per chi vive il mondo su una carrozzina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
