Italia
Falso polpo al market, salgono a otto le tonnellate sequestrate
Altre scatole sono state ritirate da un ingrosso del Penny market di Arezzo. Confermato che all’interno non c’era polpo, ma una specie di totano
LIVORNO. Sono state completate le operazioni di sequestro delle confezioni di “polpo in pezzi" da parte degli uomini della Guardia Costiera di Livorno e Viareggio. In tutto, adesso, sono oltre otto le tonnellate di prodotto spagnolo, sequestrate al Penny market. Altre scatolette infatti sono state ritirate dal mercato da un ingrosso del supermercato ad Arezzo. La misura è stata disposta a seguito delle conferme pervenute dall’Istituto zooprofilattico di Torino che ha identificato la specie ittica contenuta nelle confezioni, confermando dal controllo del dna l’assoluta assenza di polpo nelle lattine: all’interno infatti c’era una specie di totano.
Gli ispettori della Guardia costiera nei giorni scorsi avevano trovato ad Altopascio, presso uno dei punti vendita del Penny della Toscana, delle scatolette (600 kg in tutto) con la denominazione di vendita “polpo in pezzi”. Ingredienti e fotografie del prodotto indicavano ai consumatori la specie “polpo” quale unico contenuto ittico delle confezioni. Ad insospettire i militari sulla probabile frode, però, è stata una scritta rintracciata sull’involucro, in caratteri molto ridotti, ed in lingua straniera che, tradotta, indicava il nome di tutt’altra specie di mollusco (totano gigante del pacifico), di qualità di molto inferiore. Le prime analisi visive, da parte di esperti scientifici dell'Arpat di Livorno avevano già dato evidenza che all'interno delle lattine non vi fosse il polpo. La seconda parte del sequestro è avvenuta ad Arezzo, dove era stata fatta concentrare tutta la merce proveniente dall'intero mercato nazionale giacenti negli scaffali dei supermercati. Le analisi per valutare gli aspetti igienico sanitari sono ancora in corso.
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