Il Tirreno

Livorno

Sub livornese in difficoltà a Capraia, soccorso dalla guardia costiera

Sub livornese in difficoltà a Capraia, soccorso dalla guardia costiera

A dare l’allarme gli amici del sub che erano a bordo dell’unità nautica di appoggio: l’uomo, 48 anni, è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Livorno per una patologia polmonare 

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Sono buone le condizioni di un sub livornese, colto da malore, mentre svolgeva immersioni nel pomeriggio di ieri sui fondali di Capraia, a circa 25 metri di profondità, e soccorso da un battello veloce della Guardia Costiera dell'Ufficio marittimo dell'isola. I militari, impegnati in questi giorni nell'attività di vigilanza "mare sicuro" sono intervenuti a seguito di una chiamata da parte del personale sanitario del 118, allertato a sua volta dagli amici del subacqueo che erano a bordo dell'unità nautica d'appoggio. Sul battello della Guardia Costiera è anche imbarcato un medico. In poco meno di cinque minuti hanno raggiunto il sub di 48 anni che aveva difficoltà a respirare. I sanitari, dopo aver acquisito i primi parametri hanno ritenuto necessario il trasporto urgente in ospedale per la presenza di una patologia polmonare. L’uomo è stato quindi portato all’ospedale di Livorno con un elicottero del 118.

La Capitaneria di porto, a seguito di quest'evento, ritiene utile, in questi giorni di maggiore afflusso al mare, rammentare il decalogo per la buona pratica subacquea:

1. Preparatevi iscrivendovi ad un corso che preveda lezioni teoriche e pratiche; 2. Mantenetevi in buona forma: sottoponetevi a visita medica periodica e tenete sotto controllo il peso; 3. Verificate l'efficienza dell'attrezzatura: se la prendete a noleggio,controllatene la funzionalità; 4. Segnalate sempre la vostra presenza con un boa e la relativa; bandierina di segnalazione; 5. Effettuate le immersioni in compagnia, ancora meglio se accompagnati da un professionista; 6. Prima di tuffarvi consultate le previsioni meteo-marine, che segnalano anche le forti correnti; 7. Fate molta attenzione al panico: nelle situazioni critiche non si può riemergere velocemente, ma vanno rispettate le tappe di decompressione; 8. Se visitate grotte o relitti, fatevi sempre accompagnare da un esperto e usate "il filo di Arianna" per non perdere l'orientamento; 9. Evitate gli sforzi quando uscite dall'acqua: nelle ore successive è consigliabile non prendere aerei né recarsi in montagna, per evitare sbalzi di pressione; 10.In caso di emergenza, chiamate la Guardia Costiera al numero gratuito 1530.

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di Redazione web