Gioco
Scuole, 9 direzioni vacanti in attesa dei nuovi presidi
L’Ufficio scolastico regionale dovrebbe nominarli ma il Tar ha “invalidato” il concorso dopo un maxi-ricorso
LIVORNO. Mancano i dirigenti scolastici. Sono nove le cattedre di preside o direttore didattico che ad oggi sono vacanti in altrettanti istituti scolastici della città. Per l’esattezza i posti da assegnare sono di più, visto che in tutta la provincia di Livorno le scuole che aspettano di veder nominato un preside sono 16. Un fatto, questo della mancanza di figure direzionali, che sul territorio provinciale non si verificava da molti anni. «Tra i pensionamenti - spiega Elisa Amato, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale - e le richieste di trasferimento si sono liberati questi posti, ma non ci sono dirigenti che possano ricoprirli. Nel passato, infatti, ogni tre anni veniva fatto il concorso per dirigente scolastico e quindi c’erano sempre graduatorie da cui attingere. Invece negli ultimi annidi concorsi non ne sono statti fatti, ecco perché non ci sono graduatorie preesistenti da cui attingere».
I posti vacanti abbiamo detto sono 16 in tutta la provincia: per l’esattezza si tratta su Livorno della dirigenza delle scuole Bartolena, Mazzini, Brin, De Amicis, Collodi, dei comprensivi Don Angeli e Bolognesi, di uno dei due istituti comprensivi di Collesalvetti e del liceo Enriques. Poi, scendendo verso la provincia, si tratta di coprire la direzione delle scuole medie Dante-Fattori di Rosignano Solvay e del primo circolo didattico sempre di Rosignano, a Piombino devono essere nominati il preside di una direzione didattica e quello di un Isis (istituto che riunisce più scuole superiori), ed infine all’Elba mancano i dirigenti di una scuola superiore e di un istituto comprensivo.
Tutte scuole, quelle menzionate, che devono aprire i battenti i primi giorni di settembre, quando i docenti avviano l’attività extra didattica in attesa della prima campanella. La dottoressa Amato spiega che all’avvio dell’anno scolastico 2012-2013 i dirigenti mancanti ci saranno.
«Dopo vari anni - spiega Amato - l’anno scorso è stato bandito un concorso da dirigente, che ha generato una graduatoria da cui attingere per fare queste nomine». Il problema è che il concorso di cui parla la dottoressa Amato, quello bandito la scorsa estate, è lo stesso contro cui si sono scagliati molti aspiranti presidi toscani che hanno partecipato alle prove. Il Tar, meno di un mese fa, ha infatti accolto il maxi-ricorso di 39 aspiranti dirigenti toscani, che chiedono il congelamento delle assunzioni che dovrebbero essere fatte a breve sulla base della graduatoria emersa a seguito del concorso. In pratica i ricorrenti chiedono che la graduatoria sia congelata e aggiornata, dopo una revisione globale dei compiti da parte della commissione giudicatrice. «Entro agosto attendiamo le nomine - conclude Amato - da parte dell’Ufficio scolastico regionale, che probabilmente le farà in attesa di eventuali cambiamenti legati al ricorso».
Anna Cecchini
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