Gioco
Allarme amianto bruciato Arpat: l’area va bonificata
COLLESALVETTI. L’area è inquinata e va bonificata. Si chiarisce poco a poco il quadro scaturito dell’incendio che la scorsa settimana s’è sviluppato nel fienile di Grecciano. A bruciare, oltre a 800...
COLLESALVETTI. L’area è inquinata e va bonificata. Si chiarisce poco a poco il quadro scaturito dell’incendio che la scorsa settimana s’è sviluppato nel fienile di Grecciano.
A bruciare, oltre a 800 rotoballe di fienile, anche il tetto in eternit che ricopriva i 1200 metri quadri del capannone. La copertura è caduta e l’amianto a causa del rogo s’è incenerito. Il vento non era molto forte per fortuna, ma la dinamica dell’incendio, inevitabilmente, ha favorito l’inquinamento della zona intorno al deposito che appartiene alla fattoria di Grecciano in via Marginata, nel territorio di Colle. L’area inquinata, in base a quanto emerso, non è molto più estesa del raggio del capannone stesso.
L’evento ha creato preoccupazione nei cittadini, allarmati per le conseguenze che l’amianto bruciato potrebbe avere per l’ambiente e per la salute dei cittadini. I vigili del fuoco, che hanno seguito sin dalla prima notte il misterioso incendio, hanno già transennato l’area intorno al capannone e hanno anche avvertito l’Arpat. Sono stati gli esperti dell’agenzia regionale, intervenuti con l’Asl, a certificare la presenza dell’amianto e a sottolineare la necessità della bonifica. Delle operazioni dovrà occuparsi la proprietà: si tratterà di rimuovere la parte superficiale del terreno dove sorge il deposito. Nei giorni scorsi c’è già stato un primo sopralluogo da parte di una ditta specializzata nella bonifica.
L’assessore all’ambiente del Comune, Riccardo Demi, rassicura gli animi sui rischi di ricaduta dell’amianto sul territorio colligiano: «La procedura di bonifica partirà al massimo tra un paio di giorni - dice l’amministratore. E poi nel giro di venti giorni deve essere presentato il piano di bonifica fatto dall’azienda». L’assessore getta acqua sul fuoco: «L’area è tutta deliminata e piuttosto limitata, noi non intravediamo problemi per la popolazione. Tutto l’iter è stato avviato. I cittadini possono stare tranquilli».
Restano da chiarire i motivi che hanno scatenato l’incendio. All’interno del capannone non c’erano inneschi e gli esperti dei vigili del fuoco non escludono il dolo.(l.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
