Il Tirreno

Livorno

«Togliete quei treni Sono vergognosi»

di Lara Loreti
«Togliete quei treni Sono vergognosi»

La Polfer aveva già sollecitato la rimozione dei due vagoni La protesta: «Ora sono diventati rifiuti pericolosi»

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LIVORNO. Da rifugio per senzatetto a rifiuti pericolosi. Non trovano pace le due carrozze dismesse, abbandonate su un binario morto della stazione, che sabato mattina hanno preso fuoco, creando allarme in tutta la città. I cittadini ne chiedono a gran voce la rimozione. E questa potrebbe essere l’occasione buona per lo scalo ferroviario livornese per liberarsi di quegli scheletri. «Ci fanno fare anche brutta figura - tuona un lavoratore della stazione - Che immagine della città proiettiamo per chi viene dall’Olanda o da fuori? Vanno tolti, subito, sono pericolosi».

Una delle due carrozze giace sul binario morto (proprietà privata delle ferrovie) dall’estate del 2009, quando fu coinvolta in uno scontro. Anche l’altra, arrivata successivamente, ha avuto un problema legato a un incidente. Da allora, entrambe sono state abbandonate in stazione e prese di mira da barboni, che le hanno utilizzate come case. Questo ha creato vari problemi alla polfer, che ha dovuto far fronte a un lavoro delicato per la presenza di una ventina di nordafricani senza tetto.

Le ferrovie hanno anche elaborato un piano di rimozione: le carrozze dovevano essere tagliate e smaltite. Tuttavia, la situazione alla fine, per problemi burocratici e di lungaggini varie, non è cambiata. E nel tempo si è aggravata consolidandosi. La stessa polizia ferroviaria, nei tavoli tecnici che si sono succeduti a Roma e Firenze, ha sollecitato a più riprese la rimozione di quelle carrozze. Solo che smaltirle ha un costo non indifferente perché i vagoni devono essere fatte a pezzi e poi portati presso centri specializzati.

Vedremo cosa accadrà ora: le carrozze in questione non risultano sotto sequestro, come confermano gli investigatori quindi le operazioni di rimozione dovrebbero essere facilitate.

Resta tuttavia, come sottolineano anche dalle ferrovie, il problema sociale di dove ospitare i senzatetto che fino a venerdì notte avevano trovato in quelle, pur ingombranti, carrozze un riparo. Un fenomeno che è diffuso in tutta Italia quello della presenza dei barboni nelle stazioni e negli scali ferroviari.

Un altro esempio lo abbiamo in città: decine di clochard infatti vivono regolarmente da anni negli ambienti e negli edifici dismessi della ex stazione San Marco, tra le frequenti e disperate proteste dei residenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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