Sicurezza
Sparatoria nella notte, un ferito
Lite al Picchianti: un gruppetto di stranieri molesta la moglie, il marito reagisce e viene gambizzato
LIVORNO. È buio all’incrocio fra via dell’Artigianato e via Rontini. Sono le tre. Un camper con a bordo una coppia sonnecchia nel parcheggio vicino alla Tamoil. Ecco che arriva un’auto: a bordo ci sono tre/quattro stranieri. Si avvicinano al camper, nasce una discussione. Uno dei gruppetto fa apprezzamenti pesanti sulla moglie del camperista. È più che sufficiente a infiammare gli animi. Il marito, nomade di 39 anni, di origine fiorentina, residente in provincia di Siracusa, esce dal mezzo e affronta il rivale. Ma uno del gruppo alza il tiro. Estrae una pistola dall’abitacolo della vettura e la punta contro il 39enne. Tre colpi secchi. Senza troppi discorsi. Lo ferisce alle caviglie e alla zona lombare.
Tre colpi esplosi nel silenzio del Picchianti, in piena notte, che attirano l’attenzione di un cittadino di passaggio. Sono le 3.10 quando scatta l’allarme alla polizia. In pochi minuti arrivano le volanti, ma in via dell’Artigianato trovano solo il testimone. «Ho visto due mezzi fermi, un camper e un’auto - racconta il cittadino - C’erano delle persone che dall’aspetto sembravano rom, che urlavano. Si vedeva che stavano litigando. Poi, ho sentito i colpi. E a quel punto mi sono allontanato». In pochi istanti, la scena del crimine diventa il deserto. Gli aggressori spariscono a tempo record. Il ferito, invece, viene accompagnato dalla moglie, siciliana di 38 anni, in pronto soccorso, dove viene curato e ricoverato. È lì, in ospedale, che viene trovato dalla polizia. Il 39enne viene subito ascoltato dagli investigatori ai quali racconta una versione dei fatti - l’aggressione scaturita dalla gelosia verso la moglie - tutta da verificare.
Il fiorentino ha riferito alla polizia di essersi fermato in via dell’Artigianato al Picchianti per fare una sosta nel suo lungo viaggio verso la Sicilia, dove si stava recando con la moglie per le vacanze estive. Una tappa notturna di passaggio per poi riprendere la marcia verso sud. Era all'interno del suo camper fermo con la coniuge quando è stato affiancato dall’altra vettura. In un primo momento sembrava che la lite fosse scaturita da un’incomprensione sul posto da occupare all’interno del parcheggio. Poi, invece, è emersa la versione delle molestie alla moglie. Il racconto però non convince gli inquirenti. Sparare a uno sconosciuto per un motivo così banale crea perplessità. È sicuro che la coppia non conoscesse il gruppo di aggressori?
In via dell’Artigianato la polizia ha recuperato tre bossoli di piccolo calibro. Poi è intervenuta anche la polizia scientifica per tutti i rilievi: gli esperti erano a caccia di indizi ed elementi che possano far risalire ai quattro aggressori. E intanto continuano le indagini della squadra mobile. Gli investigatori non escludono che in realtà la coppia e gli altri si fossero dati appuntamento e che tra loro ci fosse qualche conto in sospeso. Forse doveva esserci un chiarimento, ma poi la situazione potrebbe essere degenerata. I poliziotti hanno ascoltato sia il ferito - che per ora resta in ospedale - sia sua moglie. Inoltre hanno raccolto la testimonianza del cittadino che ha parzialmente assistito alla scena e anche di altre persone che vivono in zona. Gli aggressori, tuttora ricercati, dall’aspetto e dal look sembrano rom.
L’episodio ha destato preoccupazione al Picchianti, dove da anni i residenti protestano contro gli insediamenti abusivi dei nomadi.
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