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Raccolta di firme per la legge sul reddito minimo garantito
LIVORNO. Raccogliere firme per istituire il reddito minimo garantito, è la proposta del partito nazionale di Sinistra Ecologia Libertà (Sel), sostenuta anche dalla sezione livornese del gruppo...
LIVORNO. Raccogliere firme per istituire il reddito minimo garantito, è la proposta del partito nazionale di Sinistra Ecologia Libertà (Sel), sostenuta anche dalla sezione livornese del gruppo politico.
«Il reddito minimo garantito - spiega Andrea Ghilarducci, segretario provinciale di Sel - è la risposta alle scelte del governo Monti che non guarda alla produttività ma alla precarietà, togliendo servizi essenziali come lavoro, ammortizzatori sociali e pensioni».
«Esiste una direttiva europea - aggiunge il segretario di Sel - alla quale solo Italia e Grecia non hanno aderito, che garantisce ai cittadini un reddito minimo per il sostegno economico di base».
La proposta di legge è stata annunciata nella Gazzetta Ufficiale dell'8 giugno e subito sono partite le firme in tutta Italia. «Questa iniziativa - continua Ghilarducci - sarà un punto di riflessione per i nostri dibattiti futuri e speriamo che diventi il cavallo di battaglia del programma politico di tutta la sinistra». Il reddito minimo garantito, come si legge nella proposta di legge, è rivolto a chi ha un reddito imponibile non superiore a 8mila euro annui e consiste: «Nella erogazione di un beneficio individuale di denaro pari a 7200 euro l'anno, da corrispondere in importi mensili di 600 euro ciascuno».
L'obiettivo è dare ai cittadini che hanno i requisiti, la possibilità di soddisfare i bisogni di base sanciti dalla Costituzione italiana. Sel raccoglierà le firme durante la festa del partito che si svolgerà al Circolo Arci di Collinaia, in via Grotta delle Fate, dal 28 agosto al 2 settembre e negli stand in giro per la città che saranno indicati, volta per volta, sul sito www.livornosel.it.
Valeria Cappelletti
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