Il Tirreno

Livorno

«Più studenti disabili meno prof di sostegno»

«Più studenti disabili meno prof di sostegno»

L’allarme della Flc-Cgil: «Tra medie e superiori 47 ragazzi in più, eppure per tutta la provincia sono state previste solo 4 immissioni in ruolo»

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LIVORNO. Quarantasette studenti disabili in più e praticamente nessuna assegnazione di nuovi docenti per il sostegno. A lanciare l’allarme è la Flc Cgil, che a ridosso della comunicazione del ministero dell’Istruzione del numero di immissioni in ruolo di precari, riflette sui numeri riguardanti la provincia di Livorno. Questi i numeri: i precari che verranno stabilizzati sono 107: 4 nella scuola d’infanzia, 15 alle elementari, 49 alle medie, 35 alle superiori e 4 per il sostegno. A sconcertare i rappresentanti della Flc Cgil è proprio quest’ultimo dato, ossia l’esiguo numero di prof di sostegno che entreranno di ruolo il prossimo settembre. Un’esiguità che secondo il sindacato è aggravanta dal fatto che il numero di ragazzi affetti da varie forme di disabilità è aumentato, soprattutto in certi ordini di scuola.

«Sulle scuole medie e superiori - fa notare Patrizia Villa, segretaria Flc Cgil - nonostante che gli alunni siano in forte aumento il numero di posti resta lo stesso dell’anno passato. Avremo infatti in totale 78 insegnanti di sostegno alle superiori con un incremento di 16 alunni e addirittura un docenti in meno per le medie, dove l’incremento di allievi disabili è di 31 unità. È evidente che se non interverrà un correttivo sarà dura garantire la qualità del servizio a questi studenti e alle loro famiglie».

Sempre per quanto riguarda il sostegno Villa sottoliena che: «La situazione del sostegno risente dell'inasprimento della normativa per il riconoscimento del servizio, ogni anno sempre meno alunni vengono riconosciuti bisognosi di sostegno, resistono i numeri della secondaria perché gli studenti che hanno certificazioni ancora valide (si rivedono ad ogni cambio di ordine di scuola) e anteriori alla data della normativa finiscono il percorso».

La Cgil, nell’analizzare i dati delle immissioni in ruolo, fa notare anche che «il settore della scuola dell'infanzia - dice Villa - sorprende per l'esiguo numero di posti nonostante la vistosa lista di attesa (531 bambini). Si attendevano alcuni posti in più a seguito della statalizzazione di 6 sezioni progetto Pegaso, fino ad ora finanziate dalla Regione Toscana, non è stato così».

Per non parlare delle nomine del personale Ata, ossia custodi e collaboratori scolastici. «Per gli Ata - dice Villa - ancora i numeri non sono noti. Il ministero pensa di utilizzare il personale inidoneo alla mansione (docenti) per motivi di salute e gli insegnanti tecnico pratici in esubero su questi posti, con grave danno per un precariato che da anni attende e garantisce i servizi. La manovra che sposta parte del personale docente verso gli Ata è veramente discutibile e inappropriata, sono profili diversi e a questi docenti non è mai stata data la possibilità di riconvertirsi o di passare ad altra pubblica amministrazione. Ci sarà una valanga di ricorsi».

Anna Cecchini

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