Sicurezza
La procura indaga sull’asilo
Nibbiaia: dopo la chiusura per amianto e l’esposto dei genitori
NIBBIAIA. La Procura di Livorno ha recepito l’esposto dei genitori della scuola materna di Nibbiaia chiusa per il ritrovamento di pezzi di amianto nel giardino e ha aperto un’indagine. L’avvio di un procedimento penale è descritto, tra l’altro, nella delibera di giunta numero 122 dove l’amministrazione comunale di Rosignano conferisce ad un avvocato romano il compito di difendere l’ente già in questa fase di indagini preliminari.
La Procura. Dunque, oltre ad avere autorizzato il comitato dei genitori ad effettuare delle analisi in proprio sul giardino contaminato (analisi svolte lo scorso 25 luglio), la Procura ha deciso di vederci chiaro su questo caso, recependo così l’esposto contro ignoti presentato lo scorso maggio dagli stessi genitori sotto la sigla dell’Osservatorio nazionale amianto del presidente Ezio Bonanni.
Il Comune di Rosignano. «Ravvisata la necessità - si legge nella delibera - che il Comune, già in questa fase sicuro soggetto interessato alle indagini, si faccia rappresentare da un proprio legale a partire dallo svolgimento delle indagini preliminari e successivamente negli ulteriori eventuali sviluppi del procedimento penale in questione», ha affidato l’incarico legale - per 7mila euro - a Fabio Anile, avvocato con sede a Roma e con specifiche competenze sul settore. «È un passaggio obbligatorio - dice Daniele Donati, assessore all’ambiente - visto che è stata aperta un’indagine sul caso. Caso che anche noi vogliamo chiarire fino in fondo. L’amministrazione rosignanese non è contro i genitori. E ciò che abbiamo fatto finora lo dimostra: ci siamo subito adoperati, interpellando esperti assoluti, per capire dal punto di vista sanitario l’entità di quanto ritrovato nel giardino. Inoltre, ci siamo attivati per bonificare la stessa area. Stiamo facendo il massimo per tutelare la salute dei bambini».
Genitori. Ma, probabilmente per le ruggini che hanno caratterizzato l’inizio di questa storia, genitorinon sono dello stesso pensiero della giunta. «Il Comune di Rosignano - dicono i genitori, - oltre alle analisi, dovrebbe approfondire un altro aspetto: chi ha sepolto quell’amianto nel giardino della scuola? Possibile che non ci sia una tracciabilità?»
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