Il Tirreno

Livorno

Maxi colpo in banca dei ladri attori

di Lara Loreti
Maxi colpo in banca dei ladri attori

Show in filiale: una parla con la guardia, gli altri distraggono il personale. E una busta con 130.000 euro sparisce

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LIVORNO. All’inizio sembra quasi di vedere una scena del film di De Sica “Pane, amore e...” . Un’avvenente trentenne (novella Sophia Loren) che si sofferma, cercando di distrarla, a parlare con la guardia che vigila fuori dalla Deutsche Bank. Il fine si rivelerà strumentale. Nel contempo, altre cinque persone entrano, una alla volta, nella filiale: parlano ad alta voce con accento spagnolo, facendosi notare da dipendenti e clienti. E poi, sul più bello, uno di loro fa scivolare a terra una cascata di spiccioli, attirando l’attenzione di tutti, compresa la cassiera. Un vero e proprio show andato in scena ieri mattina alla Deutsche Bank di viale Mameli, angolo via Marradi. Tanta confusione, in pochi minuti, per un notervole risultato: il gruppetto riesce ad andare via con un sacco pieno di 130mila euro, appena consegnati alla banca dal portavalori. Un record se si pensa che le recentirapine hanno portato al massimo a bottini di 20mila euro. Il gruzzolo viene intercettato dai ladri-attori prima che il personale della banca depositi il denaro nella cassaforte. Una performance da veri professionisti. E per di più, commettendo un reato, il furto, assai più lieve - come responsabilità - della classica rapina che comporta violenza verso le vittime.

Sono le 9.15 quando inizia lospettacolo. Due atti che si svolgono contemporaneamente. All’esterno, una ragazza si ferma a parlare con la guardia giurata che controlla l’ingresso dell’istituto bancario tedesco. Intanto gli altri, tutti uomini e una donna, entrano nel salone. Si infilano all’interno i primi due, e poi si aggiungono gli altri. Per prima cosa, il gruppetto punta a fare confusione, distraendo tutti con un gran vociare. E l’accento spagnolo li aiuta nell’impresa.

Poi, a un tratto, uno di loro, sulla trentina, fa cadere a terra(è un caso?) una marea di spiccioli e delle banconote. Nel caos generale, il giovane chiede aiuto alla cassiera che in quel momento si trova allo sportello. La dipendente allora, come appurato dai carabinieri, lascia il suo posto e va al centro della sala dove sono caduti i soldi. È allora che, secondo la successiva ricostruzione fatta dai bancari, viene commesso il furto . Qualcuno del gruppo di finti clienti approfitta del momento di caos per avvicinarsi a una stanzina, accessibile dal salone del pubblico, e prendere i 130mila euro, appena arrivati. Missione compiuta. A quel punto, il gruppo esce dalla banca, come nulla fosse. Ai cinque si aggrega la ragazza rimasta all’esterno a parlare con il vigilante, poi il gruppo sparisce nel nulla. Pochi istanti dopo, i dipendenti vanno a prendere i soldi per metterli in cassaforte: ma il gruzzolo è sparito. E ormai i finti clienti sono già lontano.

Ma come facevano i ladri a sapere che proprio in quel momento il portavalori avrebbe consegnato il denaro? Sul caso indagano i carabinieri. Il personale della banca non si capacita di come sia potuto succedere. Qualche risposta al giallo potrebbe arrivare dai filmati delle telecamere interne all’istituto bancario che sono stati acquisiti dai militari del Nucleo investigativo, guidati dal capitano Luigi Perri. Di certo c’è che i banditi sono riusciti a fare un maxicolpo senza armi né minacce, ma solo con destrezza e un pizzico di fortuna.

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